ANALISI/ Video, testo di ”Così sbagliato” canzone di Le Vibrazioni (Sanremo 2018)

- Alberto Graziola

Testo di “Così sbagliato”, analisi della canzone di Le Vibrazioni a Sanremo 2018. I temi del brano: mea culpa e fragilità. Il video dell’intervista prima del Festival.

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Le Vibrazioni a Sanremo 2018 [Facebook]

Dopo un concerto reunion, Le Vibrazioni hanno deciso di tornare ufficialmente insieme sul palco del Festival di Sanremo 2018. Per loro è la seconda partecipazione, dopo l’edizione 2015, nella sezione Gruppi, con la canzone Ovunque andrò. La band torna con la formazione originale, formata da Francesco Sarcina alla voce e chitarra, Stefano Verderi alla chitarra e alla tastiera, Marco Castellani al basso e Alessandro Deidda alla batteria. Il brano con il quale si esibiranno si intitola “Così sbagliato” scritto da Bonomo, Chiaravvalli, Sarcina e Simonetta. Farà parte del nuovo disco del gruppo italiano, V, che era in pausa dall’ottobre 2012. Negli anni a seguire, Sarcina ha intrapreso una carriera solista. Così sbagliato è un brano che, in base a quanto emerso dai primi ascolto, sembrerebbe non tradire lo stile che ha caratterizzato la band fin dagli esordi. La canzone, come anticipa il titolo stesso, è un mea culpa, in prima persona. Il protagonista è conscio dei suoi difetti, di essere sbagliato ed elenca una serie di comportamenti clou, “i taxi delle sei” e “la mia barba dentro le vetrine“. È una sorta di autoconfessione di un malessere riconosciuto e una richiesta esplicita d’aiuto nei confronti dell’amata.

L’UOMO FRAGILE E LA DONNA FONTE DI SALVEZZA

L’uomo è fragile, dipendente da se stesso, dai suoi comportamenti errati e dai suoi sbagli. Chiede aiuto apertamente e la donna, in questo caso, è l’àncora di salvezza: “Salvami ancora da queste mani fredde e viola“. C’è anche una sfumatura evidente di autodistruzione “Riportami a casa perché ho paura di me“. Non c’è un cavaliere che salva la bella dal bruto di turno. In questo caso, è il protagonista ad essere il nemico numero uno di se stesso e l’amata ha il compito di guarirlo, di salvarlo, letteralmente. “E la mia abilità a farmi male quando mi sento figlio e sono un padre” affronta ancora più a fondo il tema dell’immaturità, dell’incapacità di crescere, di prendersi responsabilità. La donna amata diventa una “crocerossina 2.0” che lo fa sentire al sicuro, sempre e comunque (“E tu mi raccogli comunque, in mezzo ai vetri e puoi farmi credere che sia perfetto anche così“). Il crollo definito del “maschio alfa” disposto ad esporsi con le sue mille fragilità e insicurezze. E lei, per ora, resta sempre la boa in mezzo al mare, a cui aggrapparsi.

FRANCESCO SARCINA PUNTA SU ERMAL META E FABRIZIO MORO

A fine gennaio Le Vibrazioni sono stati ospiti a RTL 102.5 durante “Password”, il programma condotto da Maurizio Coruzzi e Nicoletta. La band torna a Sanremo con “Così sbagliato”, dopo tredici anni dal debutto sul palco dell’Ariston. Nella serata due duetti canteranno con Skin. Tra gli altri big in gara, puntano su Ermal Meta e Fabrizio Moro, Elio e le storie tese e anche i The Kolors (che hanno scommesso su di loro”. Intervistati da Rockol, Francesco Sarcina e compagni hanno parlato del loro brano in gara: “Non è la solita canzone d’amore. Parla della consapevolezza di avere sbagliato, prima o poi, nelle relazioni: con una donna, con i figli, con gli amici. Ed esprime la gratitudine verso chi ti accetta anche se sei, per l’appunto, sbagliato”. Per la prima volta, Le Vibrazioni interpretano un brano scritto anche da esterni: gli autori, oltre a Sarcina, sono Davide Simonetta, Andrea Bonomo e Luca Chiaravalli, che firma anche la produzione.



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