ANALISI/ Video, testo di “Ognuno ha il suo racconto” canzone di Red Canzian (Sanremo 2018)

- Francesco Agostini

Testo di “Ognuno ha il suo racconto”, analisi della canzone di Red Canzian a Sanremo 2018. I temi del brano: origini e storia. Il video dell’intervista prima del Festival

Red_Canzian_Sanremo_2018
Red Canzian

Red Canzian sarà una delle piacevoli sorprese di questa edizione targata 2018 del Festival di Sanremo. L’ex bassista dei Pooh si è presentato senza tanti fronzoli con il brano ‘Ognuno ha il suo racconto‘, che si pone l’ambizioso obiettivo di dare uno slancio definitivo alla sua carriera solista. Fatto assai singolare, in questa edizione avremo la bellezza di tre Pooh in gara: da una parte, infatti, lo stesso Red Canzian, dall’altra due ex Pooh che giocano in squadra come Riccardo Fogli e Roby Facchinetti. Ma procediamo subito con l’analisi di ‘Ognuno ha il suo racconto‘. Come spesso accade anche per altri testi, il titolo della canzone racchiude un po’ tutto il senso del brano stesso, che si muove semplice e lineare nel suo andamento sinuoso. Vediamone assieme qualche stralcio: “Ne ho dipinta di primavera, ne ho incontrata di gente cara. Sono contento di me, ne ho percorsi di chilometri, ne ho scampati di pericoli. Sopravvissuto son qui“. Le frasi evidenziano quanto Red Canzian sia contento del suo personale percorso, di quanta strada abbia fatto; strada che, con i suoi accadimenti belli e brutti, porta comunque un bagaglio di esperienza non indifferente.

PERCORSI PERSONALI

La vita è tutto un grande intreccio di vite, di anime, di sentimenti e di pensieri. Di questo, sostanzialmente, ci vuole parlare Red Canzian: andando avanti nel tempo, essendo, come dice lui ‘testimone del tempo’, l’essere umano si rende protagonista di tutta una serie di incontri e di vicende che, in un qualche modo, lo segnano. Ogni essere umano fa parte di un sentiero personale, unico, singolare: ogni vita è preziosa e ognuno arriva a crescere e a maturare seguendo un particolare percorso di vita. Di questo, in fondo, ci vuole parlare l’ex bassista dei Pooh. Ecco un altro piccolo stralcio di questo brano intenso e nostalgico allo stesso tempo: “Ma non c’è mai una storia uguale a un’altra, ognuno ha il suo racconto perché ogni uomo ha un suo preciso istinto, un suo esclusivo canto. Ho sbagliato, ho pregato e ho pianto poi ci ho preso ho capito e ho vinto“. Il senso è che la vita è multiforme, varia e che nessuno può essere inquadrato in una semplice definizione. Lui, Red Canzian, è un ‘miracolato d’amore’, un uomo che ne ha vista di acqua sotto i ponti, ma che alla fine è sopravvissuto.

DOPO SANREMO IL DISCO DA SOLISTA

L’ex Pooh Red Canzian è in gara al 68° Festival di Sanremo con “Ognuno ha il suo racconto”: “Ho deciso di andare a Sanremo con questa canzone che non è molto da Sanremo. È un brano molto veloce, che da me forse non ci aspetta. Non è una ballata d’amore ma una fotografia di quelle che sono state le mie origini e un pochino la fotografia della mia vita, con le sue salite, le sue discese, i suoi intoppi, le sue fermate e le sue ripartenze”, ha detto Canzian ai microfoni di Rockol. E ha aggiunto: “Io sono contento di me, di quello che ho fatto, di quello che sto facendo e di quello che farò”. Dopo Sanremo, il cantante pubblicherà il 16 febbraio il nuovo nuovo disco solista “Testimone del tempo”, realizzato in collaborazione artistica con Miki Porru con cui ha scritto anche il brano sanremese. Nel disco sono presenti brani firmato da Renato Zero, Ivano Fossati, Enrico Ruggeri, Ermal Meta, Fabio Ilacqua, Vincenzo Incenzo e, appunto, Miki Porru.



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