ANALISI/ Video, testo di “Il congiuntivo” canzone di Lorenzo Baglioni (Nuove proposte, Sanremo 2018)

- Paolo Vites

Testo di “Il congiuntivo”, analisi della canzone di Lorenzo Baglioni tra le Nuove Proposte di Sanremo 2018. I temi del brano: amore e grammatica. Il video della canzone.

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Lorenzo Baglioni

Al candidato presidente del Movimento Cinque Stelle Di Maio staranno fischiando le orecchie e ancora di più succederà durante il Festival di Sanremo 2018. Il brano Il congiuntivo, portato in concorso nella categoria Nuove Proposte dal toscano Lorenzo Baglioni (nessuna parentela con il direttore artistico di Sanremo Claudio Baglioni) sembra infatti scritta per lui, campione dei congiuntivi sbagliati durante i suoi interventi politici. Scherzi a parte, non saper coniugare in modo giusto il congiuntivo è il problema di milioni di italiani, che evidentemente ai tempi della scuola non sono stati molto attenti quando lo si spiegava: lo si sbaglia, continuamente, nel parlato, nello scritto e lo vediamo quotidianamente nei social network. Lorenzo Baglioni può permettersi di scherzarci su e tirare le orecchie agli italiani essendo un ex insegnante (il disco che contiene il singolo si intitola non a caso “Bella prof”) con una laurea in matematica con specializzazione in calcolo delle probabilità. Baglioni ha poi avuto l’onore di essere citato nientemeno che dall’Accademia della Crusca, la nobile associazione che ha come scopo mantenere l’uso corretto della lingua italiana: un estratto del suo video è infatti stato inserito alla voce “il congiuntivo” sul sito ufficiale dell’accademia.

IL SUCCESSO SU YOUTUBE 

Nato a Firenze 31 anni fa, ma cresciuto a Greve in Chianti il video de Il congiuntivo ha già totalizzato ancor prima dell’inizio del festival oltre due milioni di visualizzazioni e ne fa il candidato alla vittoria nella sezione delle Nuove Proposte più accreditato. Per l’ironia e per il fatto di essere toscano è già stato nominato il nuovo Francesco Gabbani, anche se musicalmente il brano è privo della forza melodica accattivante della sua La scimmia nuda che balla, anzi è piuttosto noioso e monolitico con i riffoni di tastiere e chitarre elettriche che danno un’aria molto anni 80 al brano. Oltre agli studi già citati, la biografia del cantante ci dice che prima di darsi alla musica ha tentato la carriera di comico con discreto successo, apparendo a programmi televisivi come Colorado Cafè. Adesso si è dato alla musica, specializzandosi in brani dal contenuto didattico, come “Le Leggi di Keplero” e “La trigonometria spiegata da un rapper”, quest’ultima usata nello spot televisivo della Fiesta., o anche La classificazione dei silicati e I principi della termodinamica. Divertente il commento che Baglioni ha inserito su Youtube sotto al suo video ufficiale: “Ogni secondo in italia vengono sbagliati 79 congiuntivi. È ora di dire basta! Tutti insieme possiamo cambiare le cose: condividi il video, e aiutaci a portare il congiuntivo a Sanremo“.

SE SBAGLI I VERBI LE RAGAZZE NON CI STANNO

“Che io sia / Che io fossi / che io sia stato”. Comincia così il brano con una chiara dichiarazione di intenti mentre subito dopo Baglioni spiega che “oggigiorno chi corteggia incontra sempre più difficoltà coi verbi a congiuntivo“. Mica solo chi corteggia… È dunque ora, continua, “di riaprire il manuale di grammatica“: “Gerundio imperativo, E infinito indicativo. Molti tempi e molte coniugazioni ma… Il congiuntivo ha un ruolo distintivo E si usa per eventi Che non sono reali”. Infatti, continua il prof canterino, “è relativo a ciò che è soggettivo“: “Nel caso che il periodo sia della tipologia dell’irrealtà (si sa) Ci vuole il congiuntivo Tipo se tu avessi usato Il congiuntivo trapassato Con lei non sarebbe andata poi male”. Ecco spiegato l’arcano: sbagli il congiuntivo e lei non ci sta, ma siamo sicuri che solo le ragazze conoscano bene l’uso di questo verbo? Il brano finisce con un vero e proprio ripasso scolastico: 

Che io sia (presente)
Che io fossi (imperfetto)
Che io sia stato (passato)
Che fossi stato (trapassato)
Che io abbia (presente)
Che io avessi (imperfetto)
Che abbia avuto (passato)
Che avessi avuto (trapassato)



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