Ghali/ “La musica è un’arma, devi saperla usare. Futuro? Penso di farcela”

- Stella Dibenedetto

Ghali si racconta: protagonista della copertina di Rolling Stone, il fenomeno musicale del momento lancia un messaggio importante ai ragazzi che lo seguono.

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Ghali

Ghali è sicuramente il fenomeno musicale più importante del momento. Amatissimo dai giovani, sta conquistando la stima degli addetti ai lavori e del pubblico più adulto. Nonostante la sua sia una carriera ancora giovane, Ghali ha già portato a casa premi e riconoscimenti importanti. Sul palco dell’Arena di Verona, in occasione dei Wind Music Awards 2018, l’artista ha vinto ben cinque premi per il disco ‘Album’ e per i singoli ‘Happy Days’, ‘Habibi’, ‘Ricchi dentro’ e ‘Cara Italia’. Rolling Stone ha così deciso di dedicarsi la copertina del nuovo numero ed è proprio ai microfoni del magazine che Ghali si racconta spiegando quando la musica, per lui, sia una missione da portare avanti con serietà e professionalità.

GHALI E L’IMPORTANZA DELLA MUSICA: UN MESSAGGIO PER I GIOVANI

Ghali, nelle sue canzoni, racconta il suo mondo, la sua ideologia e ciò che ha vissuto. Con la sua musica cerca di trasmettere messaggi sani e importanti al suo pubblico, formato prevalentemente da giovani. La musica, così, non dev’essere considerata una semplice passione, ma una vera e proprio arma che dev’essere usata con consapevolezza. “Mi faccio un sacco di paranoie pensando a cosa possano pensare gli altri ascoltandomi. Ci sono tantissimi ragazzini tra i miei e io ci tengo a sta roba. La prendo sul serio. Quando hai un’arma come questa in mano, se non la usi bene poi è un casino. Prima di arrivare al mio pubblico io penso a casa mia, a cosa direbbe mia madre. O a mio zio, che prende tutto alla lettera. Penso alla mia gente, a chi sta in cassa al bar quando bevo il caffè”, spiega il cantante.

GHALI: IL CONCERTO AL FORUM DI ASSAGO

Nel futuro di Ghali c’è un appuntamento importante. Il 29 ottobre, Ghali canterà al Forum di Assago, un luogo importante per la musica. Nonostante l’ansia, l’artista pensa di riuscire a farcela anche stavolta. “E’ come se stavolta Dio mi avesse detto: ‘Senti, io quello che dovevo fare l’ho fatto. Sai camminare, hai i tuoi mezzi, vai, adesso tocca a te’. Si, penso di farcela”, racconta Ghali che, guardando ad un futuro più lontano pensa a cosa potrà dare ai suoi figli che, sicuramente, troveranno una situazione migliore di quella che ha vissuto lui. Pur sperando di poter dare ai figli ciò che lui, quando era bambino non ha avuto, Ghali promette che gli racconterà le sue origini: “Cercherò di fargli conoscere le mie origini e, anche se dovessero nascere in una situazione di agio, come spero, gli farò scoprire il mio passato, da dove vengo. Li porterò in Tunisia, gli farò conoscere i miei parenti”, conclude.

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