MAHMOOD È GAY? LA REPLICA/ “L’Eurovision? Canterò in italiano, non vorrei fare un…”

In questa intervista Mahmood racconta e specifica: “non sono né gay né islamico, ma le distinzioni..”

18.02.2019, agg. il 19.02.2019 alle 18:38 - Paolo Vites
Sanremo 2019
Mahmood a Sanremo

Polemiche e apprezzamenti quelli che sta continuando a ricevere Mahmood dopo la sua vittoria al Festival di Sanremo 2019. Se ne parla anche nel salotto di Pomeriggio 5, con una lunga discussione sulle polemiche di Sanremo e sulla nuova proposta di legge che vorrebbe in radio “Una canzone italiana ogni 3”. Esponenti della radio parlano però anche della sua partecipazione all’Eurovision Song Contest e arriva qualche indiscrezione in merito all’esibizione di Mahmood. Il cantante avrebbe infatti anticipato che: “All’Eurovision canterò in italiano, non voglio fare un minestrone, già c’è una frase in arabo”. Quindi, la canzone non verrà affatto modificata rispetto a come la conosce il pubblico italiano e sicuramente la sua performance all’Eurovision sarà spettacolare. (Aggiornamento di Anna Montesano)

MAHMOOD È DISCO D’ORO

Una volta svelato il testo del misterioso sms di Matteo Salvini, Mahmood guarda avanti rinvigorito dal successo ottenuto dal suo brano confermando quindi che la sua vittoria, alla fine, è stata meritata. Anche se il televoto aveva premiato Ultimo, arrivato secondo, sembra, invece, che le vendite stiano premiando proprio il vincitore dell’edizione 2019 della kermesse canora e lui stesso spazza via le polemiche dei giorni scorsi facendo un grande annuncio su Instagram ottenendo il mi piace e una serie di commenti da tanti ragazzi che arrivano dal suo ambiente e che adesso sono felici di festeggiare con lui questo successo per tutta la categoria. In particolare, Mahmood ha scritto: “Mi sono sempre chiesto se la mia musica sarebbe piaciuta a qualcuno, se tutto questo scrivere avrebbe portato mai a qualcosa. A volte per raggiungere un risultato bisogno solo darsi tempo e non lasciarsi mai abbattere. OGGI SOLDI È DISCO D’ORO E IO VOGLIO RINGRAZIARVI UNO A UNO PER AVERMI AIUTATO A RAGGIUNGERLO”. Clicca qui per leggere il messaggio e i commenti ricevuti. (Hedda Hopper)

IL MESSAGGIO DI MATTEO SALVINI

Come ben sapete, Matteo Salvini dopo la vittoria di Mahmood a Sanremo 2019, ha confidato di averlo sentito per telefono. Il vicepremier, aveva confidato di averci parlato per telefono ma, secondo le dichiarazioni del cantante, tra di loro ci sarebbe stato un breve scambio di messaggi. Intervistato da La Stampa, Salvini aveva raccontato: “Mi sono fatto dare il suo numero di telefono e l’ho chiamato. È un ragazzo di vent’anni, comincia adesso, mi sono informato sul suo percorso artistico e gli ho voluto dire direttamente che si deve godere la vittoria e che sono felice per lui”. Questo spaccato inedito è stato confermato anche da Mahmood, che però ha specificato lo scambio di SMS e non la chiamata: “Credo abbia provato a telefonarmi il giorno dopo la vittoria, ma ho perso la chiamata perché è stata una giornata delirante. Poi ho letto una sua intervista in cui diceva che mi aveva mandato un sms. Ho controllato: aveva ragione. Erano così tanti che neanche l’avevo visto. Mi ha scritto: “Ciao, qui Matteo Salvini. Al di là dei gusti musicali (io preferisco altro), goditi il tuo successo!”. Ho risposto ringraziandolo”. (Aggiornamento di Valentina Gambino)

MAHMOOD, ECCO COSA DICE LA FRASE IN EGIZIANO

La frase in egiziano che ha fatto tanto scandalo nella canzone di Mahmood vincitrice di Sanremo sono le tenere parole che il padre gli diceva, figlio mio amore vieni qua. Nessun proclama dell’Isis in una canzone che anzi attacca le ipocrisie di tanti islamici che “bevono champagne durante il ramadan”. D’altro canto Mahmoud è nato a Milano da madre italiana e l’arabo manco sa parlarlo. E’ una canzone che parla di abbandono, il padre di Alessandro (così si chiama) se ne andò di casa quando lui aveva 5 anni, la madre lo crebbe da sola con altri due figli. Ancora oggi, Mahmoud (dal cognome del padre, Mahmoud) non sa dove sia il padre, da allora non lo ha più rivisto. Nel nuovo disco che uscirà in questi gironi, si legge in una intervista del Corriere della sera, ci sono altre due canzoni dedicate alla figura paterna: “E’ stata una autoanalisi perché mio padre qualcosa mi ha lasciato, la mia musica è Marocco pop, una affermazione di identità”. I suoni mediorientali però, dice, li ha recuperati più avanti perché da piccola la mamma suonava De Gregori, Dalla, Battisti. Parlando ancora del padre dice che voleva insegnargli a pescare ma lui odiava la pesca. Andavano a fare il barbecue all’Idroscalo. A 8 anni è andato in Egitto con il padre, a vedere le piramidi, il Cairo, i faraoni e rimase affascinato. Sono le sue origini, dice. Nel brano Gioventù bruciata parla dei quattro matrimoni avuti da suo padre: “Non sto parlando di poligamia mamma e papà si sono sposati in chiesa, ho frequentato l’oratorio, ho fatto battesimo, comunione e cresima, l’Islam con me non centra niente”.

I SOLDI ROVINANO LE FAMIGLIE

Niente soldi, Rolex e Rolls Royce nelle sue canzoni, anzi un attacco ai soldi: “Volevo raccontare di come possano condizionare i sentimenti e le famiglie”. Deve tutto alla madre, dice, mi accompagnava dal maestro di musica, partendo da Buccinasco dove lavorava a Baggio, un viaggio. Mi ha fatto da padre e da madre”. La musica, dice, da bambino era uno sfogo e crescendo lo scopo primario: “Finito il liceo facevo il barista all’alba per poter studiare pianoforte al pomeriggio”. Nato e cresciuto in periferia a Gratosoglio dice che non è così brutta come la fanno vedere i servizi televisivi: “Ci sono cresciuto senza paura, ho più paura in Piazza Duomo”. Alle polemiche di Salvini sulla sua vittoria rispondendo dicendo che non ha mai avvertito di essere diverso, la differenza me la stanno facendo sentire oggi. Chiarisce che, nonostante quello che è stato scritto, non ha mai detto di essere gay: “Io sono fidanzato ma troverei poco educata la domanda se ho una fidanzata, specificare significa già creare una distinzione”.

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