BTS, chi sono i Bangtan Boys?/ Video: “Il nostro segreto? Il talento, non i social”

- Carmine Massimo Balsamo

BTS, chi sono i Bangtan Boys? Il nuovo fenomeno della K-pop arriva dalla Sud Corea: il nuovo album “Map Of The Soul: Persona” è da record!

BTS Bangtan Boys
Bts in Boy With Luv

I BTS, noti anche come Bangtan Boys, mattatori della scena musicale di questi giorni: il gruppo sudcoreano ha scalato le classifiche ed è uno dei più seguiti al mondo tra concerti e social. Intervistati recentemente da Bts Italia, i membri della band hanno provato a spiegare il grande successo: «Abbiamo iniziato come un gruppo hip-hop e Bang PD nim disse che avremmo dovuto essere un gruppo che doveva affrontare argomenti che dovevano essere ascoltati dalla società. Eravamo noi rapper che potevamo effettivamente realizzare il progetto e potevamo contare su membri con delle grandi abilità nelle esibizioni. Penso che la parola chiave del successo dei BTS sia “Sincerità + le nostre capacità”». Proseguono i BTS per voce di RM: «La sincerità può essere vista attraverso gli occhi del pubblico, ma le persone si focalizzano solo sul fatto che utilizziamo i social media per comunicare. La cosa più importante è che, dato che siamo dei cantati, la qualità delle nostre esibizioni deve sempre essere buona, non importa cosa. Abbiamo sempre avuto questa qualità. L’abbiamo unita con la nostra sincerità con i messaggi e abbiamo continuato a comunicare. Attraverso questo viaggio Bang PD nim ci ha supervisionati e si è fidato abbastanza da supportarci. Ci ha dato libertà. Proprio come dei giocatori ci siamo dovuti prendere delle responsabilità e abbiamo dovuto “correre il rischio” ottenendo molto in cambio. Il lavoro fatto con la nostra compagnia è stato cinquanta e cinquanta, abbiamo contribuito molto entrambi. Sento come se noi fossimo il modello ideale a cui le società e gli artisti si rivolgono per diventare soci d’affari». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

CHI SONO I BTS?

Dilaga il fenomeno BTS, ma chi sono i Bangtan Boys? Il gruppo musicale sudcoreano spopola su internet e il loro ultimo album, “Map Of The Soul: Persona” è da record: sconvolta anche la iTunes Chart americana, piazzando tantissimi brani nella classifica dei più scaricati. Numeri uno quasi ovunque, i Bts hanno fatto il loro esordio nel 2013: il gruppo si è formato a Seul sotto la direzione della Big Hit Entertainment ed è composto da RM, Jin, Suga, J-Hope, Park Ji-min, V e Jeon Jung-kook. Non sono tardati ad arrivare i primi grandi riconoscimenti: migliori artisti esordienti ai Melon Music Award del 2013, ai Golden Disc Award del 2013 e ai Seoul Music Award del 2014, nonchè numerosi altri premi a livello internazionale. Il 24 ottobre 2018 il Presidente sudcoreano gli ha conferito al gruppo l’Ordine al Merito Culturale di quinta classe (Hwa-gwan) per aver contribuito a diffondere la cultura coreana nel mondo e i numeri parlano da soli: sin dal loro debutto hanno venduto oltre 10 milioni di dischi in tutto il mondo.

VIDEO: BTS, CHI SONO I BANGTAN BOYS?

Un fenomeno dilagante nel mondo della musica, il nuovo punto di riferimento per la K-pop: i BTS sono pronti a battere qualsivoglia record e il video Boy with Luv insieme ad Halsey può infrangere qualsiasi limite. Su Youtube ha fatto già registrare numeri pazzeschi, come sottolinea rnbjunk, scalzando le colleghe coreane BlackPink e relegando al terzo posto Ariana Grande. E, oltre Halsey, ha collaborato con loro anche Ed Sheeran, che sui social network ha speso importanti parole di elogio per il gruppo asiatico: «Questa è la prima canzone di k-pop che ho avuto l’onore di aiutare a scrivere. Date un’occhiata anche al resto del progetto. Ben fatto BTS». Come riporta Melodicamente, RM (Rap Monster) ha commentato: «Non voglio fare paragoni, ma è dura essere un gruppo asiatico che cerca di scalare le classifiche degli altri paesi. I nostri obiettivi sono entrare nella Hot 100 di Billboard e una nomination ai Grammy Awards, ma sono solo obiettivi, non vogliamo cambiare la nostra identità o la nostra genuinità per arrivare in cima, come se d’improvviso dovessimo cantare solamente in inglese e cambiare la nostra musica, non saremmo più BTS. Faremo di tutto per riuscirsi, ci proveremo, ma se non ci riusciremo andrà bene lo stesso».



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