RECENSIONE/ Tom Petty, il cofanetto live della più grande rock’n’roll band d’America. Parola di Bob Dylan

- Paolo Vites

Bob Dylan li ebbe come band di accompagnamento in un tour mondiale durato due annie li definì “l’ultima grande rock’n’roll band americana”. Il nuovo cofanetto live dei Tom Petty recensito da PAOLO VITES    

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Bob Dylan, che li ebbe come band di accompagnamento in un tour mondiale durato due anni, nel 1986 e 1987, li definì “l’ultima grande rock’n’roll band americana”. Detto dal massimo compositore di canzoni rock del Novecento, è certo un grande complimento.

In effetti, il gruppo del biondo chitarrista e cantante (e autore di quasi ogni brano della band, attiva sin dal 1976) Tom Petty è uno straordinario ensemble dal gusto eclettico e dalle enormi capacità esecutive, capaci di passare dal rock più ruvido e garage, al blues, alla psichedelica, alle raffinatezze della country music. Musicisti straordinari che rispondono ai nomi di Mike Campbell (chitarra), Benmont Tench (tastiere e pianoforte), Howie Epstein (bassista e chitarrista, scomparso per overdose qualche anno fa) e Stan Lynch (batterista e vocalist, uscito dal gruppo nel 1994).

Non è un caso che questi personaggi compaiono in dischi di decine e decine di colleghi, come ospiti o come produttori. Dischi, quelli degli Heartbreakers, che hanno segnato gli ultimi tre decenni, come “American Girl”, “Southern Accents”, “Into the Great Wide Open”, “The Last DJ”, ma soprattutto uno strapotere sul palcoscenico che ne ha fatto uno degli spettacoli più eccitanti della storia del rock. Lunghi show di diverse ore dove oltre ai brani autografi il gruppo passa in rassegna le canzoni migliori di questa lunga storia.

 

 

A metà anni Novanta tennero una autentica maratona di venti serate consecutive al leggendario Fillmore di san Francisco. Ecco perché esce in questi giorni uno straordinario cofanetto dal vivo, "The Live Anthology", per raccontarne le gesta, che comprende quattro cd che contengono in tutto 48 canzoni raccolte nel corso degli anni, dal 1978 ai giorni nostri. Anche una versione deluxe, con un quinto cd in più, due dvd (il documentario "400 Days" filmato durante il tour del 1995 e un intero concerto filmato nel 1978), un disco in versione blu-ray che contiene tutte le 62 canzoni, un volume con interventi di importanti critici musicali quali Bill Flanagan e Joe Selvin.

Una documentazione straordinaria per quella che a tutti gli effetti potrebbe essere definita la miglior rock band dal vivo di tutti i tempi. Basti vedere le cover presenti in questi 5 cd: il tema del film di James Bond, Goldfinger; Friend Of The Devil dei Grateful Dead; Oh Well dei Fleetwood Mac; Green Onions di Booker T. and the MGs’; Good Good Lovin’ di James Brown e altre ancora. Talmente bravi che in Italia, a suonare, nessuno li ha mai invitati…

 

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