RECENSIONE/ “Ballata per Fabrizio De André” di Sergio Algozzino

- La Redazione

Sfogliando le pagine di “Ballata per Fabrizio De André”, una graphic nouvel dedicata alle canzoni e alle storie del cantautore genovese, si inizia un viaggio in compagnia dei personaggi delle sue canzoni

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Sfogliando le pagine di “Ballata per Fabrizio De André”, una graphic nouvel dedicata alle canzoni e alle storie del cantautore genovese, si inizia un viaggio. L’autore, Sergio Algozzino, ci conduce per mano in compagnia dei personaggi delle canzoni, dandogli forma e corpo, voce e anima, facendoli parlare e interagire in questo sequel di vignette.

La “Ballata” rende l’ennesimo omaggio alla sensibilità dell’artista e sa metterne in risalto la straordinaria umanità. De André non poteva infatti rimanere indifferente al dolore altrui, fonte inesauribile per la sua musica.

Molto ben curata la biografia cronologica di Fabrizio, l’elenco delle opere e le schede sui personaggi protagonisti del fumetto: Andrea, Bocca di Rosa, Princesa, Il suonatore Jones, Tito, Angiolina, Gesù, Il giudice, Il gorilla, L’indiano, Marinella, Michè, Piero, Il bombarolo, Il blasfemo, Carlo Martello, Pasquale Cafiero, Sinan Capudan Pascià, Il pescatore, Le nuvole.

Il volume si conclude con queste bellissime parole di De André, che ci fanno toccare con mano la poesia racchiusa nell’animo dell’artista, che sopravvive alla sua morte prematura e che fa del cantautore un immortale: “Il silenzio non è un orrore. In una notte come questa possiamo ascoltare mille voci dell’universo e scoprire che il silenzio è meraviglioso”.

 

E’ il disegno a parlare, a comunicare agli occhi di chi legge attraverso i tratti di una matita. Dal dialogo serrato dei personaggi nasce l‘insegnamento di un silenzio, al quale purtroppo non siamo più abituati, calati in un mondo dove è il rumore a farla da padrone.

Un volume da non perdere, che va ad allungare la lista dei tanti libri ispirati al genio artistico di De André.  Un viaggio tra dialoghi e silenzio, nel quale il mondo che abbiamo saputo apprezzare e amare attraverso i dischi prende corpo e volto.

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