J-AX/ “Meglio prima (?)”, la nuova sfida dell’ex Articolo 31

- La Redazione

J-Ax, ex Articolo 31, torna a rappare sulle scene con il tour in supporto al nuovo disco. Ad accoglierlo un Alcatraz stracolmo a Milano e alcuni ospiti  speciali come Paolo Jannacci

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Immagine di archivio

Lui, J-Ax: emozionato per l’affetto dei fan, umile, ringrazia molte volte la band e il suo produttore, che chiama sul palco a suonare “Sei sicura”. Ax ha sempre lo stesso carisma e la stessa voglia di “spaccare” che aveva quando militava negli Articolo 31. Prende in giro la gente che gli dà del “cattivo maestro” e quelli che chiamano i suoi fan “bimbiminkia”. È il primo concerto del nuovo tour del rapper italiano, che ha appena pubblicato il suo nuovissimo album, “Meglio prima (?)”. Ad attenderlo un Alcatraz pieno di giovanissimi a conferma del suo successo.
Prima del concerto un cortometraggio in cui un padre getta nella spazzatura il disco di J-Ax del figlio, poi sul palco entrano Guido Style, fedele chitarrista e voce, l’immancabile Space One e, accolto da un boato, fa il suo ingresso Ax. Tantissimi gli ospiti della serata, a cominciare dal fratello, Grido, che ha appena finito il suo album d’esordio da solista (“Io grido”).
L’atmosfera si scalda subito con “Ancora in piedi”. “Recidivo” e “Rap’n’roll” sono cantati con Jake la Furia e Guè Pequeno, due membri dei Club Dogo.  I brani, perfettamente eseguiti, caricano il pubblico che salta e canta, mostrando tutto il suo affetto per quell’uomo “nato alla rovescia” (come si definisce in “rap’n’roll”).
Per i veterani vengono fatte “Domani smetto” e “Spirale ovale” degli Articolo 31. Vengono presentate molte canzoni del nuovo album, “Domenica da coma”, “La notte vale tutto”, “Tutta scena”. Poi il duetto con Guido in “Più stile”. Non manca ovviamente “Aqua nella scuola”, canzone che indica perfettamente la ribellione giovanile – con tanto di errore di ortografia –. Poi altri ospiti: salgono altri due membri della Dogo gang, Don Joe & Shalbo, che fanno “Il mostro sei tu” con Ax.
Quindi si  torna indietro, alla “Vecchia scuola”, con “Aumentaci le dosi”. Il rapper fa una pausa, legge la scaletta ed esclama “Ora che… c’è? Ah, se vi faccio questa sclerate”, così introduce il terzetto di canzoni lente: “Sei sicura” accompagnata alla chitarra dal suo produttore Franco Godi, “Non è un film” per i fan nostalgici degli Articolo e “Ti amo o ti ammazzo”.

Ma le sorprese non finiscono perché viene chiamato sul palco Paolo Jannacci, figlio del grande Enzo, che accompagna Ax con l’armonica in “Altra vita”.
Poi  si torna a sballare con la potente “Musica da rabbia” e infine con la canzone che dà il nome al tour “Meglio prima”.
Ax lo domanda al pubblico: meglio prima? Il pubblico è diviso, ma sicuramente risuona un “no” che sta indicare che, pur essendo finiti gli anni Novanta, non si deve smettere di ballare, e questo Ax ce lo ricorda con l’ultima canzone del concerto “Deca dance”.

(Silvia Vites)

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