SANREMO 2013, LA FINALE/ Il vincitore del Festival è Marco Mengoni

- La Redazione

Si è conclusa la 63esima edizione del festival di Sanremo con la conduzione di Fabio Fazio e Luciana Littizzetto. Il vincitore della sessantaquattresima edizione è Marco Mengoni

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Mengoni

Si è conclusa la 63esima edizione del festival di Sanremo con la conduzione di Fabio Fazio e Luciana Littizzetto, il festival dei record degli ascolti, un festival molto interessante ricco di grandi momenti. La gara dei Big si è conclusa dopo che ieri sera nella categoria Giovani aveva vinto Antonio Maggio. Premio della critica Giovani andato a Renzo Rubino mentre Elio e le storie tese stasera si sono aggiudicati il premio della critica e anche quello di miglior arrangiamento. Vediamo nel dettaglio i tre finalisti. Il nome del vincitore di Sanremo 2013, Marco Mengoni, è stato proclamato da Luciana Littizzetto dopo che la fatidica “busta” in modo un po’ avventuroso è spuntata sul palco. Vince quindi l’ex trionfatore di X-Factor (che aveva scelto di cantare un brano di Tenco nella serata revival) con il suo brano “l’essenziale” (video – l’analisi musicale).
Elio e le Storie Tese rappresentano, oggi come nel 1996, i grandi intrusi, gli outsider più acclamati della storia della musica. Allora vennero sacrificati sull’altare della tradizione, oggi giocano a fare l’asso pigliatutto. Premio della critica, dell’arrangiamento, possibile vittoria e persino pubblicità nelle interruzioni del programma. Un riscatto bulgaro della musica ricercata?
Secondi ad esibirsi in questo rush finale i Modà. Il brano scritto dallo stesso cantante fortemente venato di patetico probabilmente piacerà al pubblico. Teniamo presente che i Modà hanno un grande seguito, e che la votazione finale sarà divisa al 50% fra televoto e giuria di qualità. L’arrangiamento standard ha un solo picco finale grazie alla trovata dei fiati di Penny Lane Pennino. Vediamo come finirà.
Del “re matto” Marco Mengoni si sono già dette tante cose il nuovo talento delle voci maschili italiane, colui che con un repertorio di spessore potrebbe diventare un grande. Per ora questo festival dice due cose. Primo, questo repertorio non esiste, secondo la voce appare perlopiù stra-esibita e fuori controllo in un inseguimento trafelato e pretenzioso dei modelli Jarreau, Wonder e compagnia di black heroes. Ma la melodia sentimentalosa a squarciagola incontra sempre il favore dell’ascoltatore medio e occasionale.
Facciamo anche alcune considerazioni generali. I tre finalisti esprimono mondi diversi. Due band e un solista. Mengoni proviene dal mondo reality, i Modà, validi anche dal vivo, gli Elii musicisti veri e colti. Se c’ è da trovare un escluso, forse ci sarebbe stata a buon diritto anche Annalisa, convinta al punto giusto e al tempo stesso lieve. Ora, tutto è finito, a noi la soddisfazione di aver seguito un grande Festival. E anche di aver azzeccato, il pronostico del vincitore.



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