Muti: “Cancellati tre appuntamento al San Carlo”/ Maestro offeso “Mai accaduto prima”

- Davide Giancristofaro Alberti

Riccardo Muti e i tre spettacolari cancellati al teatro San Carlo di Napoli: “Mai accaduto prima, Lissner non si è mai fatta vedere”

Riccardo Muti
Riccardo Muti (LaPresse)

Doveva esibirsi al Teatro San Carlo di Napoli il grande maestro Riccardo Mutti, ma qualcosa deve essere andato storto e i tre suoi appuntamenti sono stati annullati. A raccontarlo è stato lo stesso Muti, interpellato quest’oggi dai microfoni de Il Corriere della Sera: «Il napoletano Muti – dice – che non è l’ultimo arrivato, aveva tre appuntamenti al San Carlo: una nuova produzione del Don Giovanni e due concerti, uno dei quali a maggio con i Wiener Philharmoniker nel tour europeo che farà tre tappe in Italia. Alla Scala, a Firenze e appunto a Napoli, che tra l’altro avevo scelto per la trasmissione tv. Ora al suo posto c’è Ravenna, porterò i Wiener a casa mia. Erano progetti della precedente gestione del San Carlo».

Il maestro campano sottolinea come sia la prima volta che gli accade qualcosa del genera: «Mi era già capitato che cancellassero un impegno? Mai. Io non porto rancore ma ho vissuto questa vicenda come un’offesa. A Napoli tornerò presto – aggiunge – al Teatro Mercadante, con l’Orchestra Cherubini. E la Regione Campania mi ha proposto un progetto alla Reggia di Caserta».

RICCARDO MUTI: “DRAGHI? CONTENTO”

Il giornalista chiede quindi a Muti se Stéphane Lissner, la nuova sovrintendente susseguita a Rosanna Purchia, l’abbia cercato: «Sì – replica il maestro – ma a me non interessa discutere su qualcosa che è stato eliminato. Ho diretto di recente due concerti, uno a a Paestum e l’altro a Caserta, località vicine a Napoli, e non s’è fatto vedere. Neanche un messaggio mi ha mandato». E alla domanda del Corriere della Sera circa la possibilità di difficoltà finanziarie del teatro San Carlo: «Mah, hanno soldi per tante altre cose – risponde ancora Muti – e poi sapevo che per il concerto dei Wiener c’era un budget a disposizione. Volevano spostarlo di data, ma è una risposta poco professionale perché se c’è un tour non è che poi si possa tornare il mese dopo. Io non sono disoccupato, ho orchestre meravigliose e sto scoprendo nuovi teatri, a Torino mi sto trovando benissimo». Tanto teatro ma anche politica, a cominciare dall’avvento del nuovo Premier, Mario Draghi, persona che Muti descrive come «uomo così rispettato a livello internazionale, un gran difensore dell’Italia. I grillini si sono messi di traverso? I grilli se li mangia, non s’è mai visto un grillo che mangia un drago». Muti ha poi aggiunto: «Ho stima di Franceschini ma un ministro da solo non può risolvere i problemi. Bisogna cominciare a far amare e insegnare la musica dall’inizio, dalle elementari».



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