Myanmar, bombardata chiesa di Dongankha/ In fuga centinaia di famiglie cattoliche

- Davide Giancristofaro Alberti

Una chiesa cattolica in Myanmar, quella sita a Dongankha, è stata presa di mira dai militari che l’hanno bombardata danneggiandola in maniera grave

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Barricate a Yangon, Myanmar (LaPresse)

Una chiesa cattolica in Myanmar, ex Birmania, è stata bombardata da parte dei militari, provocando gravi danni alla struttura dello stesso edificio sacro. Come riferito dai colleghi di Vaticannews, la struttura presa di mira è quella della chiesa di Nostra Signora della Pace, la parrocchia situata in quel di Dongankha, e facente parte della diocesi di Loikaw, nello stato di Kayah. “Un attacco intenzionale condotto dalla giunta militare birmana”, è il commento dell’agenzia Fides, ma fortunatamente non si sono verificati dei feriti ne tanto meno delle vittime, visto che al momento del bombardamento la chiesa era vuota.

Hanno invece subito gravi danni alcune delle abitazioni situate nei pressi della chiesa, a causa di bombardamenti che sono iniziati fin dal mattino di ieri, lunedì 7 giugno. In particolare, ne ha risentito una casa di riposo gestita dalle suore della Riparazione, che si trova proprio accanto alla chiesa di Nostra Signora della Pace, e che in queste settimane ha accolto circa 150 persone in fuga dal villaggio vicino, fra cui molte donne ma anche bambini e anziani. Secondo alcune fonti locali queste persone avrebbero abbandonato il “rifugio”, per paura di nuovi bombardamenti, e lo stesso è accaduto nelle altre diocesi di Loikaw, completamente abbandonante.

MYANMAR, CHIESA CATTOLICA BOMBARDATA: “APPELLO AI MILITARI CADUTO NEL VUOTO”

“Abbiamo fatto appello ai militari – le parole del gesuita padre Wilbert Mireh – chiedendo loro di non attaccare le chiese perché molte persone, soprattutto quelle vulnerabili, si stanno rifugiando lì ma l’appello è caduto nel vuoto”. Attorno alla chiesa colpita vivono circa 812 famiglie cattoliche, tutte assistite da sacerdoti, catechisti e suore. “Non hanno più un briciolo di umanità o di cuore”, ha proseguito Mireh rivolgendo il proprio pensiero ai militari del Myanmar, accusati di aver colpito la chiesa proprio perchè ospitale nei confronti delle persone in fuga dalla guerra. Secondo fonti locali, negli scorsi giorni sarebbe stata colpita anche la chiesa del Sacro Cuore di Gesù, villaggio di South Kayanthayar, provocando 4 morti e diversi feriti.







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