Nadia Toffa “reparto oncologico pediatrico a suo nome”/ Taranto, quasi 50mila firme

- Emanuela Longo

Nadia Toffa, petizione online per intitolarle il reparto oncologico pediatrico a Taranto. Raccolte finora quasi 50mila firme

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Nadia Toffa

Una petizione online affinché il reparto oncologico pediatrico del SS. Annunziata di Taranto sia intitolato a Nadia Toffa. E’ questa la richiesta partita nei giorni scorsi e che ha già raggiunto quasi 50mila firme. La petizione in questione è stata avviata sulla piattaforma Change.org dal titolo: “Intitolare a Nadia Toffa reparto di Oncoematologia Pediatrica del SS. Annunziata di Taranto”. La giornalista e conduttrice scomparsa a 40 anni a causa di un tumore contro il quale stava lottando da oltre un anno e mezzo, era molto legata alla città pugliese ed al tempo stesso anche Taranto aveva stretto nei suoi confronti un legame fortissimo al punto da averla ribattezzata “cittadina onoraria”. Alla base di questo riconoscimento, il grande impegno che Nadia aveva portato avanti con vari servizi sull’Ilva e per le sue battaglie in difesa della salute dei tarantini, con particolare attenzione a quella dei più piccoli. Salute che tuttavia continua ad essere minacciata dall’inquinamento del polo siderurgico. Oggi, a pochi giorni dalla scomparsa di Nadia, Taranto ha intenzione di “ripagare” così il suo impegno e l’obiettivo potrebbe presto essere raggiunto, anche alla luce della grande partecipazione dei cittadini che hanno rivolto il loro appello al governatore della Puglia Michele Emiliano.

NADIA TOFFA, PETIZIONE ONLINE PER REPARTO ONCOLOGICO PEDIATRICO

“Grazie a Nadia Toffa, Taranto ha un reparto Oncoematologico Pediatrico. Credo che sia giusto dare a questo reparto il suo nome, per ringraziarla l’impegno e la speranza che ha regalato ai genitori e bimbi di Taranto poco fortunati”, si legge nella petizione online nella quale si registrano firme minuto dopo minuto. Nadia Toffa era stata testimonial della campagna di vendita solidale delle magliette con la scritta “Ie jesche pacce pe tè” (io esco pazzo per te) ideata dagli amici del Mini Bar del rione Tamburi, ovvero il più esposto alle emissioni dello stabilimento siderurgico. Grazie a lei era stato possibile raccogliere 500mila euro che avevano permesso di assumere una pediatra nel reparto oncoematologico dell’ospedale tarantino. Al suo funerale, erano stati in tanti a partecipare, indossando proprio la maglietta-simbolo della raccolta fondi. Oggi, è il momento di dedicare a lei un pensiero, dopo il grande aiuto che ha fornito, quando era in vita, all’intera cittadina pugliese e non solo.



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