Naomi Campbell, suo ente benefico sotto indagine/ “1.7 mln raccolti, devoluti 5.500”

- Davide Giancristofaro Alberti

E’ finito sotto indagine l’ente benefico di Naomi Campbell, Fashion for Relief: spese sospette e bilanci non presentate, ecco cosa sta accadendo

Naomi Campbell
Naomi Campbell a BBC Newsnight

E’ finita sotto indagine l’ex top model Naomi Campbell. La sua onlus, Fashion for Relief, ente benefico fondato dalla stessa “pantera” delle passerelle nel 2005, è attenzionata dalla giustizia per “una serie di problemi normativi”, così come riferito dal portale di Cosmopolitan. E fra le varie problematiche segnalate vi sarebbe anche la presentazione tardiva dei conti, potenziali conflitti di interessi e debolezze riguardo ai controlli finanziari. Secondo quanto riferisce il The Guardian, noto tabloid inglese, si tratterebbe di una faccenda alquanto seria visto che nel 2019 l’ente benefico di Naomi Campbell aveva raccolto circa 1.7 milioni di sterline, ma di queste solamente 5.515 sarebbero state devolute in cause benefiche.

La Fashion for Relief raccoglie fondi per i bambini che vivono in povertà e in situazioni difficili: «abbiamo sostenuto – si legge sul sito ufficiale della stessa onlus – molte importanti cause umanitarie per assistere coloro che sono stati colpiti e devastati dalla lotta contro l’Ebola. Abbiamo fornito assistenza in caso di catastrofi come il terremoto di Haiti, l’uragano Katrina, il terremoto in Giappone e il successivo tsunami». Peccato però che, come scrive il Guardian, i conti non tornino.

NAOMI CAMPBELL, IL SUO ENTE BENEFICO SOTTO INDAGINE: ECCO ALCUNE SPESE SOSPETTE

L’ente deve ancora pubblicare i conti del 2020 nonostante il termine sia scaduto 178 giorni fa, mentre degli 1.7 milioni raccolti, 1.606.000 sarebbero stati utilizzati per organizzare eventi di beneficenza e pagare il personale con delle spese che vengono giudicate “insolitamente” elevate. Vengono quindi forniti i dettagli di queste spese sospette, come ad esempio il fatto che Bianka Hellmich, che con Naomi Campbell, Veronica Sylvia Wing Wai Au Chou è una delle tre fiduciarie dell’organizzazione benefica, è stata pagata nel 2019 77mila sterline per spese di consulenza e altre 15.942 per spese di viaggio. Al momento la “pantera” non ha rilasciato delle dichiarazioni, nel frattempo l’indagine della Charity Commission prosegue e non sono escluse novità in tempi brevi.



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