NAPOLI, CROLLA CORNICIONE: MORTO COMMERCIANTE/ “Assurdo morire mentre si va al bar”

- Dario D'Angelo

Un commerciante di 66 anni è morto nella giornata di ieri a Napoli, schiacciato da un cornicione caduto in via Duomo

Omicidio Cologno al Serio
Immagine di repertorio (Pixabay, 2018)

Rosario Padolino, si chiamava così il commerciante morto ieri a Napoli, a causa di un cornicione staccatosi da sopra il suo negozio di abbigliamento. 66 anni, era ormai prossimo alla pensione, e nel suo locale ci andava di rado, purtroppo, anche ieri mattina. Era appena uscito per andare a prendere un caffè in un bar vicino, quando gli sono piovuti addosso 4/500 chilogrammi di pietre: lo hanno colpito alla testa, gli hanno ferito una spalla e rotto un braccio. Numerose le persone che hanno assistito alla scena straziante, fra cui Luca Rosolio, titolare di un negozio sito a circa 50 metri dalla zona del crollo: «Gli tenevo il braccio, che era fratturato in più pezzi e gli faceva male, ma lui mi rispondeva, e non pensavo che potesse morire». Maurizio Palma, altro commerciante, ha invece spiegato: «Aveva un lungo taglio alla testa, ma non era profondo ed aveva anche smesso di sanguinare prima dell’arrivo dell’ambulanza». Sembrava quasi che si potesse salvare, e invece, dopo il ricovero in ospedale, è morto. «Assurdo che a Via Duomo un uomo, un commerciante stimato da tutti, possa morire così – dice amareggiato Rosolio – mentre va a prendere un caffè al bar». Tutta colpa di una rete di protezione, che però non ha trattenuto i calcinacci a causa del suo deterioramento: «La rete – le parole di un dirigente dei Vigili del Fuoco a Il Messaggero – si era ormai deteriorata, dopo circa un anno e mezzo dalla collocazione, ed ha ceduto al peso. I lavori di messa in sicurezza del cornicione avrebbero dovuto essere completati molto prima». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

NAPOLI, CROLLA CORNICIONE: MORTO COMMERCIANTE

Salvatore Padolino, il commerciante di Napoli morto dopo essere stato colpito dai calcinacci in via Duomo, stava passeggiando a circa 200 metri dal suo esercizio (Coriandoli) quando è stato ferito intorno a mezzogiorno. Tra i testimoni della tragedia verificatasi stamattina c’era anche Maurizio Palma, negoziante della zona e conoscente della vittima da molti anni la vittima, nonché vicepresidente del comitato residenti. L’uomo, come riportato da “La Repubblica”, ha raccontato:”Ho sentito un rumore, mi sono girato e ho visto Salvatore a terra, schiacciato dai massi. Sono scappati tutti, l’ho soccorso con l’aiuto di un altro ragazzo”. Straziante uno dei dettagli raccontati dall’uomo che per primo ha aiutato Salvatore:”Era cosciente ma ad un certo punto mi ha detto: ‘Stavo dormendo bene, perché mi hai svegliato?’. Ed ho capito che non era più lucido. Poi mi hanno chiamato dall’ospedale per dirmi che era morto”. (agg. di Dario D’Angelo)

RITARDI NEI LAVORI DI MESSA IN SICUREZZA DELLO STABILE?

La morte di Salvatore Padolino, 66 anni, commerciante colpito da alcuni calcinacci dopo che il cornicione di un balcone si è staccato dal quinto piano di un palazzo di via Duomo, poteva essere evitata? E’ questa la domanda che si pongono poche ore dopo la tragedia sia i suoi cari che gli inquirenti che indagano sul suo decesso. Come riportato da “La Repubblica”, le pietre si sono staccate da un edificio dove erano previsti interventi di messa in sicurezza. I rischi erano tali che era stata posta una rete di protezione che avrebbe dovuto proteggere da eventuali distacchi di pezzi del cornicione, ma i calcinacci hanno sfondato la barriera. Dopo l’incidente che ha coinvolto Padolino, trenta famiglie sono state sgomberate, con la magistratura che ha dato il via libera ai lavori di immediata messa in sicurezza della facciata dello stabile. Soltanto quando i lavori saranno ultimati i residenti potranno riprendere possesso delle loro abitazioni. (agg. di Dario D’Angelo)

IL DOLORE DELLA MOGLIE

La moglie del commerciante di Napoli morto dopo essere stato colpito da alcuni calcinacci in via Duomo è straziata dal dolore. Grazia Ragozzino, questo il nome della donna, sul suo profilo Facebook ha commentato il decesso del 66enne marito, Rosario Padolino, vittima di un tragico destino:”L’amore se ne è andato in cielo e non mi ha salutato”, ha scritto la donna. Come riferito da “Il Mattino”, tra le tante manifestazioni di solidarietà e affetto degli amici increduli, la moglie del commerciante ha commentato:”Non ci credo, sono disperata”. Stando a quanto riferito dal quotidiano locale, Rosario Padolino era molto conosciuto tra i commercianti di Via Duomo e dell’intera zona di Piazza Cavour e Via Foria. Negli anni era stato anche promotore di diverse iniziative di valorizzazione dell’area. (agg. di Dario D’Angelo)

LA TRAGEDIA IN VIA DUOMO A NAPOLI

Colpito e ucciso dai calcinacci in via Duomo: è questa la tragica fine che ha interessato questa mattina un commerciante di Napoli, il 66enne Rosario Padolino. Come riportato da “Il Mattino”, la vittima – residente nel quartiere Stella – era il gestore di un negozio di abbigliamento. Ma come si è verificata la tragedia? Stando alle prime informazioni di cui è entrato in possesso il quotidiano locale, l’uomo stava camminando nella via centrale del capoluogo campano quando un pezzo di cornicione, staccatosi da un balcone al quinto piano di un edificio, gli è rovinato addosso centrandolo in pieno. I soccorsi, giunti immediatamente sul posto, poco hanno potuto per evitare un finale che fin da subito è apparso segnato. L’uomo, trasferito d’urgenza al Cto, è infatti deceduto poco dopo l’arrivo al pronto soccorso.

NAPOLI, COMMERCIANTE COLPITO DA CALCINACCI: MORTO

Saranno gli inquirenti, presenti in via Duomo, a dover chiarire di chi siano le responsabilità per la morte di Rosario Padolino, il commerciante 66enne che questa mattina stava camminando per strada quando è stato colpito e ucciso dai calcinacci staccatisi al cornicione di un balcone al quinto piano. Come riferito dal portale locale “anteprima24.it”, nella via dei musei si sono portati i carabinieri e i vigili del fuoco, che hanno provveduto a transennare la zona e a chiuderla al traffico per mettere in sicurezza la zona. Il primo passo dei carabinieri per tentare di risalire alle cause e ad eventuali responsabili dell’accaduto, spiega il portale, sarà quello di ascoltare a breve l’amministratore dello stabile da cui si sono staccati i calcinacci.

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