NAPOLI, IMMIGRATO PRESO A SASSATE DAL BRANCO/ È grave: aggressione sul Lungomare

- Dario D'Angelo

Napoli, ennesimo episodio di violenza sul Lungomare: due immigrati ambulanti del Bangladesh aggrediti a sassate da branco minorenni. Uno è grave…

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Immagine di repertorio (Pixabay, 2018)

Un branco di 10 ragazzini, probabilmente tutti minorenni, che aggredisce due ambulanti immigrati a sassate mandando uno dei due in prognosi di riservata. E’ l’assurdo verificatosi sul lungomare di Napoli, già teatro di episodi violenti e razzie da parte di baby-gang senza scrupoli, nella notte tra domenica e lunedì. Stando a quanto riportato da “La Repubblica” sulla base di alcune testimonianze, i due immigrati, un 29enne e un 42enne originari del Bangladesh, stavano trascinando i loro carrelli poco dopo la mezzanotte per tornare a casa quando all’altezza di via Generale Orsini, parallela poco trafficata di via Nazario Sauro, come ha confermato una donna affacciatasi dal balcone attirata dalle urla, i due sono stati accerchiati dal branco. Insulti, offese e il furto delle cover e dei supporti per cellulari che costituiscono la loro fonte di sostentamento. Da qui la richiesta dei due di restituire la merce o di pagarla, ma i ragazzini hanno altre intenzioni…

NAPOLI, IMMIGRATO PRESO A SASSATE DAL BRANCO

E’ a questo punto che dal branco partono le prime sassate: le pietre colpiscono uno dei due ambulanti immigrati in pieno volto. Che sia stato colpito è chiaro dal fatto che il giovane barcolli ma le sassate non si arrestano: ne arrivano ancora al volto e in testa. L’amico bengalese tenta di difendere il connazionale in difficoltà ma su di lui si riversa la furia del branco che lo picchia lasciandolo per terra. E’ solo quando il fracasso del pestaggio porta diverse persone ad affacciarsi su via Generale Orsini che il branco vigliacco si dà alla fuga facendo perdere le proprie tracce. Ora il 29enne è ricoverato nel reparto di Neurochirurgia dell’ospedale Cardarelli, in prognosi riservata e in attesa di almeno due interventi chirurgici che dovranno tentare di ricostruirgli la faccia. L’amico, sentito dagli inquirenti, non è riuscito a descrivere i ragazzini a causa del buio. La speranza è che le telecamere della zona diano una mano nelle indagini.



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