NASPI 2024/ Tutti gli obblighi per evitare sanzioni ed esonero (7 dicembre 2023)

- Danilo Aurilio

Il Governo sta cambiando le regole riguardo al percepimento della NASPI 2024. L'ex lavoratore è assoggettato dagli obblighi specifici per godere dell'indennità mensile

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La NASPI 2024 prevede delle modifiche molto importanti, con degli oneri a cui dovrà far fronte l’ex lavoratore, sia per poter beneficiare dell’indennità prevista per lui stesso, sia per evitare delle multe che gli potrebbero essere assoggettate a causa degli inadempimenti burocratici.

In pochi sanno, che l’ex lavoratore che vuol percepire l’indennità di disoccupazione (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego), deve adempiere a degli obblighi specifici ed entro una certa data (pena l’annullamento della misura).

NASPI 2024: obblighi e date da rispettare

Per poter percepire la NASPI nel 2024 occorre rispettare degli obblighi specifici ed entro una certa data. Ad esempio, l’indennità mensile per gli ex lavoratori dipendenti possono ottenerla per almeno 13 settimane di contributi purché siano di riferimento al quadriennio precedente alla perdita dell’impiego.

La domanda va presentata entro e non oltre 68 giorni dalla cessazione (requisito indispensabile per ottenere la NASPI). Quanto all’importo percepibile, quest’ultimo dipende da diversi fattori, con una riduzione all’avanzare del tempo (esiste una NASPI anche per P.IVA).

Inerente alla richiesta relativamente alla NASPI, un cambiamento molto importante riguarda l’emissione automatica della DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità). Un processo che rende più snello l’iter burocratico, dato che non sarà più necessario presentarsi al Centro per l’Impiego per poter ottenere l’indennità sottoscrivendo la DID.

Il patto di servizio personalizzato e gli obblighi

Una delle misure più urgenti a cui il lavoratore dovrà adempiere post invio della domanda, riguarda il cosiddetto “patto di servizio personalizzato”. Si tratta di una richiesta che va fatta (presso il CPI locale) entro e non oltre i 15 giorni dalla prima richiesta.

Nel caso in cui non si provvedesse al patto, che impegna il disoccupato a far fronte agli oneri dell’accordo stipulato con il CPI, all’ex lavoratore non verrà corrisposta alcuna sanzione immediata, ma soltanto un primo richiamo.

Il Ministero del Lavoro ha chiarito che non rispettare i giorni necessari per sottoscrivere il patto per godere della NASPI 2024, è grave. Questa assenza dovrà essere giustificata con dei motivi molto importanti, quali potrebbero essere: la malattia, il servizio militare, la gravidanza, le citazioni in tribunale, per motivi familiari, per restrizioni di mobilità o altre cause ritenute oggettive.







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