NATHALIE CALDONAZZO/ Da Andrea Ippoliti a Massimo Troisi: “Sarebbe ancora vivo se…”

- Silvana Palazzo

Nathalie Caldonazzo a Vieni da me sulla rottura con Andrea Ippoliti (“Mi violentava psicologicamente”), il ricordo di Massimo Troisi (“Sarebbe ancora vivo se…”) e la figlia Mia Sangiuliano

nathaly caldonazzo 2019 vienidame
Nathaly Caldonazzo a Vieni da me

Nathalie Caldonazzo è stata un fiume in piena a “Vieni da me” su Massimo Troisi, che rappresenta per lei anche il ricordo di un amore pulito. «Dopo che gli aprirono il torace a 19-20 anni disse che una persona cambia dopo che le viene toccato il cuore. Mi rimase impressa questa frase». Come impresse sono quei momenti vissuti da Nathaly Caldonazzo insieme in ospedale. «Quando seppe che doveva operarsi di nuovo era molto preoccupato. Poi non andò bene. Mi faceva una tenerezza incredibile in ospedale: mi chiedeva dei dottori, io cercavo di non piangere. I dottori mi dissero che non sapevano se sarebbe tornato vivo in Italia perché l’operazione andò male». Tornarono in Italia dopo un mese e mezzo. «Eravamo devastati. Io pesavo 49 chili, lui qualcosa di più. Poi decise di fare Il postino, forse se non l’avesse fatto sarebbe ancora vivo». Una dichiarazione forte, che la showgirl ha spiegato così: «Doveva subire un trapianto prima di fare questo film, ma disse che voleva farlo col suo cuore. E cambiò pure il finale, fece morire il protagonista». Ma ha anche raccontato di essere stata ferita da un’amica, senza però fare il suo nome. «Credo di aver fatto un enorme favore ad una persona. Per me non ho mai chiesto aiuto a nessuno, per gli altri sono bravissima. Questa persona poi non ha aiutato me. Se abbiamo parlato? Quando le persone escono dalla mia vita non hanno diritto di replica». (agg. di Silvana Palazzo)

NATHALIE CALDONAZZO: LA “CAZ*IMMA” DI MIA SANGIULIANO

Nathalie Caldonazzo ha parlato anche di sua figlia Mia Sangiuliano a “Vieni da me”. «È tremenda. Io l’adoro perché fa come cavolo gli pare. Sa tutto, sa più di me… L’adolescenza di oggi è incredibile. Sono contenta di lei perché è una ragazza con la caz*imma». E sul rapporto della figlia ora 15enne con i suoi compagni: «Ho avuto tre convivenze da quando è nata e a lei non sono mai piaciute queste tre persone. Si prodigavano per lei, ma lei ha sempre detto che non gli piacevano. Forse mi rimprovera il fatto di aver sbagliato a scegliere gli uomini, ma non perché fossero cattive persone». Invece sul papà della figlia, l’imprenditore napoletano Riccardo Sangiuliano: «Mia non voleva il papà accanto a me, anzi è felice che non stiamo insieme. Non le piace assistere a drammi familiari». Poi rivela: «Ho lasciato un uomo perché a lei non piaceva. Ci siamo lasciati al culmine dell’amore, ma l’ho fatto per lei». Sempre a proposito di uomini Nathaly Caldonazzo: «Io mi innamoro delle particolarità: un bel polso, la voce… Ma non devono avere mani e piedi piccoli. E non deve essere troppo basso, perché amo mettere i tacchi. Per me comunque è importante la personalità, il modo di essere e la dolcezza. La bellezza non conta, il fascino sì. Ma non sono alla ricerca di nessuno». (agg. di Silvana Palazzo)

NATHALIE CALDONAZZO E L’ACCUSA PESANTE AD ANDREA IPPOLITI

Nathaly Caldonazzo a “Vieni da me” ha spiegato anche perché ora parla di Massimo Troisi. «Era argomento tabù per il mio ex. In qualche modo mi violentava psicologicamente, adesso mi sento libera. E poi sono bellissimi ricordi, la gente lo ama». La sua avita è andata avanti e ha avuto diversi amori, ma essendo stata per lei una storia importante e avendo vissuto con lui gli ultimi anni della sua vita, non ci trova niente di male nel parlarne. «Ci siamo divertiti tanto, abbiamo viaggiato tanto. In questo periodo avevo bisogno di ripulirmi, andare a cercare un amore bello e pulito. Non dico che era un santo, era mascalzone con le donne, aveva una bella carriera alle spalle, ma con me si è sempre comportato bene». Quello con Andrea Ippoliti invece è stato per lei un amore “tossico”. «Nessuno ti può far aprire gli occhi: io sono testarda e poi ero innamorata. Mi rendo conto che facevo cose che non mi facevano vivere». E quindi Nathalie Caldonazzo ha lanciato un messaggio alle donne che vivono un’esperienza simile alla sua: «Abbiate il coraggio di andare via: il vostro uomo deve fidarsi di voi, deve essere il primo fan. Io ero distrutta, mi sentivo fucilata senza pietà. Mantenere la calma non è stato facile, ma sono contenta di essere diventata una paladina per le donne». (agg. di Silvana Palazzo)

NATHALY CALDONAZZO A VIENI DA ME: LA ROTTURA CON ANDREA IPPOLITI

Nathaly Caldonazzo a “Vieni da me” si è raccontata dopo la dura esperienza a Temptation Island. La showgirl ha partecipato alle “domande al buio” di Caterina Balivo. «Non ci vediamo un po’», ha detto la conduttrice parlando della partenza per il reality. Poi si entra subito nella vicenda relativa alla rottura col fidanzato Andrea Ippoliti: «Pentita? Non potevo fare altro, è stata la delusione più grande di tutta la mia vita. Ho provato una sensazione da film horror. Sono stata malissimo, era una storia alla quale credevo tantissimo. Ho rinunciato al 90% di me stessa per farlo andare bene, poi mi sono ritrovata una realtà scioccante». Nathaly Caldonazzo ha ribadito di essersi vergognata: «Un amore può anche finire, ma non lo fai in quel modo, urlandomi addosso e dandomi colpe che non ho. La cosa che mi ha ferito di più è sapere che i due hanno continuato a vedersi». Per lei è stato un tradimento in diretta. «Io ho sempre sospettato quando stavamo insieme che il finale sarebbe stato orribile. Forse dentro di me sapevo che sarebbe successo qualcosa di terribile da parte sua».

NATHALY CALDONAZZO: IL RICORDO DI MASSIMO TROISI

Andrea Ippoliti è ormai nel passato di Nathalie Caldonazzo: «Quando una persona muore dentro di me è finita. Penso di meritarmi di più». La domanda successiva riguarda Massimo Troisi e le dichiarazioni di Stefano Veneruso, nipote dell’attore. «Io ho visto lui due volte, quindi mi fa ridere. Io l’ho fatto riavvicinare alle sorelle, non erano in ottimi rapporti». La showgirl ha ricordato una vicenda: «Abbiamo vissuto un’esperienza bruttissima. Siamo rimasti un mese e mezzo in ospedale a Houston, negli Stati Uniti. Era più vicino alla morte che ad altro. Io chiamavo la sua famiglia chiedendo sostegno perché ero sola dall’altra parte del mondo. C’era chi non aveva il passaporto, chi aveva paura dell’aereo… Quindi dov’erano? Non voglio fare polemica, ma non voglio essere attaccata su questo». Nathaly Caldonazzo ha chiuso così la polemica. Invece sull’intervento ha ricordato: «Il cardiologo disse che andava operato, dovevo solo decidere dove. Gli dissero che aveva il cuore di un 70enne e doveva sostituire una valvola. Ci pensammo e poi decise».

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