‘NDRANGHETA, ARRESTATO SINDACO ROSARNO: AI DOMICILIARI/ Scacco alla cosca dei Pisano

- Emanuela Longo

‘Ndrangheta, 49 arresti all’alba: anche il sindaco di Rosarno. Scacco della Dda alla cosca dei Pisano, i collegamenti con altre realtà criminali al Sud

'Ndrangheta al nord
Lapresse

Scacco alla cosca dei Pisano di Rosarno: all’alba di oggi è stata messa a segno una grande operazione condotta dalla Dda e che ha portato a 49 arresti in tutta Italia tra cui anche il sindaco di Rosarno, ora ai domiciliari. Secondo il procuratore capo di Reggio Calabria Giovanni Bombardieri, i Pisano di Rosarno erano operativi sia nel campo del traffico di stupefacenti ma avevano allacciato rapporti con altre cosche della ionica e di tutta Italia, coinvolgendo anche ambiti della politica e fino ad arrivare alle comunali del 2016 di Rosarno. Da qui il coinvolgimento con il sindaco Idà.

L’attività investigativa parte proprio dal 2016 e dalle indagini sono stati accertati i rapporti della cosca Pisano con altre storiche cosche del territorio della provincia di Reggio Calabria, anche operanti in altre parti del territorio nazionale. Da sottolineare, spiega Calabrianews.it, anche l’esistenza di una fiorente attività di narcotraffico che, partendo dall’hub portuale di Gioia Tauro, ha intersecato gli interessi illeciti anche di appartenenti ad altre realtà criminali operanti in Campania, Puglia e Basilicata. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

‘NDRANGHETA, SINDACO ROSARNO AI DOMICILIARI: LA COMPLESSA INDAGINE

Una vasta operazione contro la ‘ndrangheta è stata messa a segno nelle passate ore da parte dei carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, al termine delle indagini condotte dalla Dda nell’ambito dell’operazione “Faust”. La maxi operazione ha coinvolto ben 49 persone, tra Rosarno, Polistena e Anoia e nelle province di Messina, Vibo Valentia, Salerno, Matera, Brindisi, Taranto, Alessandria e Pavia. Le accuse mosse a vario titolo contro le persone arrestate sono associazione di tipo mafioso, scambio elettorale politico-mafioso, traffico di stupefacenti, detenzione illegale di armi, tentato omicidio, usura e procurata inosservanza di pena. Come riporta Corriere della Sera, ad essere arrestato è anche il sindaco di Rosarno Giuseppe Idà (Udc), attualmente ai domiciliari.

L’ordinanza di custodia cautelare a carico del primo cittadino di Rosarno è stata emessa dal Gip del Tribunale di Reggio Calabria. Alle 11 di oggi è attesa una conferenza stampa nel corso della quale saranno resi noti tutti gli ulteriori dettagli legati all’operazione contro la ‘ndrangheta, presso il comando provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria ed alla presenza del procuratore Giovanni Bombardieri e del procuratore aggiunto Gaetano Calogero Paci.

‘NDRANGHETA, 49 ARRESTI: SINDACO ROSARNO AI DOMICILIARI

Secondo quanto emerso dall’inchiesta della Dda l’accusa per il sindaco di Rosarno, avvocato 40enne, è scambio elettorale politico-mafioso. A finire agli arresti domiciliari anche un consigliere comunale, Domenico Scriva, eletto con la lista civica “Cambiamo Rosarno” e che sosteneva il primo cittadino Idà, divenuto sindaco nel giugno 2016 con il 57,7% dei voti. Stando alle indagini, sia il primo cittadino che il consigliere comunale avrebbero ricevuto proprio in occasione delle elezioni comunali del 2016 l’appoggio elettorale della cosca Pisano di Rosarno in cambio della promessa di incarichi nell’organigramma comunale a uomini di fiducia del gruppo criminale. L’operazione ha permesso al tempo stesso di accertare l’operatività della cosca Pisano meglio nota come i “diavoli di Rosarno” operanti nel “Mandamento Tirrenico”. Al tempo stesso è stata evidenziata l’attuale pervasività dell’articolazione territoriale di ‘ndrangheta denominata “società Polistena” che vede a capo gli esponenti della famiglia Longo e della locale ‘ndrangheta di Anoia.



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