Neil Armstrong come è morto?/ Causa complicanze post operatorie. Giallo sulla morte

- Elisa Porcelluzzi

Com’è morto l’astronauta Neil Armstrong è morto il 25 agosto 2012, a 82 anni, per le complicazioni di un intervento al cuore. Resta il giallo sulla morte

Neil Armstrong
Neil Armstrong nel 2021 (Wikipedia)

Com’è morto l’astronauta Neil Armstrong?

Neil Armstrong, il primo uomo a camminare sulla Luna, è morto il 25 agosto 2012 a Cincinnati, a causa delle complicazioni derivanti dall’intervento al cuore subito il 7 agosto. L’astronauta era stato operato dopo un blocco alle arterie coronarie e gli era stato applicato un bypass. Aveva 82 anni. “Era un eroe schivo che servì con onore la sua patria, come pilota di caccia nella marina, come pilota collaudatore, e come astronauta”, si legge nel comunicato stampa rilasciato dalla famiglia. E ancora: “Onorate il suo esempio di servizio, il traguardo e la modestia, e la prossima volta che doveste camminare all’aperto in una notte chiara e vedere la Luna sorridervi, pensate a Neil Armstrong e fategli un occhiolino”.

Anche i colleghi con cui Armstrong sbarcò sulla Luna hanno ricordato l’astronauta. “Sono molto triste nell’apprendere della sua morte. So che sono insieme con altri milioni di persone a piangere per la morte di un vero eroe americano e il più grande pilota che io abbia mai conosciuto”, sono state le parole di Buzz Aldrin su Twitter. Michael Collins disse semplicemente: “Era il migliore, e mi mancherà terribilmente”. Come da suo desiderio, dopo il funerale il corpo di Neil Armstrong è stato cremato e le ceneri sparse nell’Oceano Atlantico, il 14 settembre, dalla USS Philippine Sea, con una cerimonia privata.

Neil Armstrong: la morte e l’accordo segreto

Il 23 luglio 2019 il New York Times rivelò un presunto accordo segreto concluso tra la famiglia Armstrong e l’ospedale Mercy Health-Fairfile Hospital di Cincinnati, in cui l’astronauta è morto. Secondo il quotidiano, i due figli Rick e Mark contestarono il trattamento post chirurgico prescritto al padre: gli infermieri rimossero i fili per un pacemaker temporaneo cosa che avrebbe causato un’emorragia nella membrana intorno al cuore. L’ospedale si difese dalle accuse ma alla fine decise di pagare 6 milioni di dollari, per evitare una pubblicità negativa legata alla morte del primo uomo sulla Luna. Il New York Times è entrato in possesso di 93 pagine di documenti legati alla vicenda tramite una fonte anonima, mentre alcuni documenti erano già consultabili sul sito del tribunale. Il risarcimento è stato così suddiviso tra i parenti di Neil Armstrong: 5,2 milioni sono stati divisi equamente tra i due figli dell’astronauta, i fratelli di Armstrong hanno ricevuto 250 mila dollari a testa e sei nipoti 24 mila dollari ciascuno. La vedova Carol Held Knight, invece, non ha voluto partecipare all’accordo. Secondo quanto riferito, ha ritenuto che suo marito si sarebbe opposto a intraprendere un’azione legale.



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