“Nessuna multa per feste in casa”/ Viminale “Autocertificazione per spostamenti ma..”

- Silvana Palazzo

Viminale: “Nessuna multa per chi fa feste in casa”. Dal Ministero dell’Interno chiarimenti anche sull’autocertificazione: “Serve per spostamenti limitati, ma non per le raccomandazioni”

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Luciana Lamorgese, Ministro degli Interni (LaPresse, 2020)

Nessuna multa per chi organizza feste in casa. A chiarirlo e il Viminale attraverso una circolare firmata dal capo di gabinetto Bruno Frattasi con chiarimenti sul nuovo Dpcm. Non si possono comminare sanzioni se si violano raccomandazioni, perché queste non sono norme. “Viene raccomandato che nelle abitazioni private si eviti di ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza. Va da sé che anche ove ricorrano tali particolari circostanze andranno seguite le regole prudenziali legate all’uso dei dispositivi di protezione delle vie aeree”, è scritto nella circolare. Ma si precisa anche che “a beneficio dell’attività degli organi accertatori, che le previsioni del d.P.C.M. esplicitate in forma di raccomandazione non determinano, nel caso di comportamenti difformi, l’irrogazione di sanzioni”. Quindi, si sollecita “l’adozione di comportamenti ispirati alla massima prudenza e al senso di responsabilità dei singoli”.

NUOVO DPCM, NIENTE MULTE PER FESTE IN CASA E SPOSTAMENTI

Discorso simile fa il Viminale in merito alla mobilità. Il Governo con il Dpcm ha introdotto una serie di “nuove previsioni di contenuto esortativo, formulate in termini di raccomandazione” ma “non correlate a sanzioni”. Per quanto riguarda la mobilità, viene fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi. “Si fa presente che, trattandosi di raccomandazione, non occorre che le persone interessate ai suddetti spostamenti siano munite di autodichiarazione, redatta ai sensi degli artt. 46 e 47 del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445”, precisa il capo di gabinetto Bruno Frattasi. D’altra parte, è necessario giustificare gli spostamenti “in tutti i casi di limitazioni alla mobilità introdotte con provvedimenti più restrittivi di ambito regionale”.

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