Netflix, guerra ad account condivisi/ Vita dura per i furbetti: ecco cosa accadrà

- Alessandro Nidi

Netflix ingaggia la battaglia contro i furbetti degli account condivisi: un solo abbonamento da condividere con amici e parenti

DVB T2
Pixabay

Netflix cala l’elmo sul viso, impugna lancia e scudo e dichiara guerra ai furbetti degli account condivisi. Diversi utenti, in queste settimane, stanno ricevendo messaggi di richiesta di verifica sul proprio account, utili a verificare che siano realmente i titolari dell’abbonamento. In taluni casi, sul monitor del proprio dispositivo campeggiava la seguente dicitura: “Se non vivi con il titolare dell’account, ti serve un tuo account per continuare a guardare Netflix. È il tuo account? Ti invieremo un codice di verifica”. Ovviamente via sms o via mail, dati che non sempre corrispondono a quelli di chi è sintonizzato sulla tv on demand in quel momento.

Eh sì, perché – è storia nota – da tempo esiste la piaga degli account “condivisi” con familiari o più semplicemente con amici per suddividersi la spesa dell’abbonamento. Talvolta, addirittura, i fruitori del medesimo profilo non solo non vivono sotto lo stesso tetto, ma sono separati da decine, centinaia, migliaia di chilometri, risiedendo in regioni italiane diverse. Fino a questo momento non sono state elevate sanzioni, ma la musica potrebbe essere destinata a cambiare molto presto…

NETFLIX, GUERRA AGLI ACCOUNT CONDIVISI

Netflix, insomma, sta ricordando a tutti i suoi abbonati che condividere un account con altre persone rappresenta una violazione del servizio, che, in futuro, potrebbe comportare una sospensione immediata dell’erogazione dello stesso, anche qualora il pagamento sia già stato eseguito. Non solo: potrebbero scattare limitazioni quotidiane nell’utilizzo di Netflix stesso, così da addivenire a una soluzione definitiva (o pseudo tale) per ciò che concerne la problematica diffusa degli account condivisi, decisamente ardua da estirpare senza azioni di contrasto che possano portare ai risultati sperati.

La statistica emersa da alcune indagini eseguite è a dir poco emblematica della portata del fenomeno trasgressivo: il 30% degli abbonati a Netflix (di fatto, 3 persone su 10) divide il proprio abbonamento con amici e parenti, nonostante tale pratica sia proibita, come sottolineato ampiamente nel corso del presente articolo. Lo scontro sta ormai per cominciare, anzi, ha già preso il via: chi ne uscirà con le ossa rotte?

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