MEETING/ Guerra ai Cristiani, Solženicyn e La ripartenza: i protagonisti dell’”Invito alla lettura” di ieri

Introdotta da Camillo Fornasieri, direttore del Centro culturale di Milano, nello spazio Eni Caffè letterario si è tenuta ieri la prima presentazione di libri. Il primo volume sottoposto all’attenzione del pubblico è stato “Guerra ai cristiani.

24.08.2010 - La Redazione
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Introdotta da Camillo Fornasieri, direttore del Centro culturale di Milano, nello spazio Eni Caffè letterario si è tenuta ieri la prima presentazione di libri. Il primo volume sottoposto all’attenzione del pubblico è stato “Guerra ai cristiani. Le persecuzioni e le discriminazioni dei cristiani nel mondo” di Mario Mauro, europarlamentare e rappresentante personale della Presidenza dell’Osce contro il razzismo, la xenofobia e la discriminazione contro i cristiani. Edito da Lindau, è un agile libretto di 144 pagine (costa 13 euro) e rappresenta il frutto del tempo e dell’attenzione che l’europarlamentare ha dedicato a questo tema, partendo dalle prime persecuzioni fino alla sentenza della Corte di Strasburgo contro la presenza dei crocifissi nei luoghi pubblici.

Quando si parla di persecuzione contro i cristiani, compresi gli omicidi, anche nel Parlamento italiano, ha osservato Renato Farina, giornalista, parlamentare e membro del Consiglio d’Europa, sembra che si tratti di una sorta di “pallino” di qualcuno che vuole difendere il proprio gruppetto. Invece le persecuzioni avvengono in 51 Stati del mondo, di cui 35 islamici.

«La persecuzione è una condizione continua – ha rincarato la dose Mauro – peggiorata anzi negli ultimi dieci anni, che pure non fa notizia nelle nazioni dell’Occidente. Su cento persone che soffrono di persecuzione 75 sono cristiane, ma non si è ancora potuto nelle sedi istituzionali europee citare la parola cristianofobia, mentre si parla apertamente di omofobia, antisemitismo e anche islamofobia». Ha precisato poi: «Il libro non è una crociata, ma presenta fatti accaduti, anche con fotografie, come quello di tre ragazze che sono state decapitate solo perché frequentavano una scuola cattolica. Il volume vuole, appunto, mettere a fuoco i motivi di queste persecuzioni».

Tanto è agile questo testo, altrettanto è voluminoso (spesso quasi dieci centimetri!) il secondo “Solženicyn”, la biografia del grande scrittore russo di cui è autore Ljudmila Saraskina (Edizioni SanPaolo). Mara Dell’Asta, che ha contribuito alla traduzione, ha raccontato le contraddizioni del carattere dello scrittore che dalla biografia appaiono evidenti. Gabriele Nissim, giornalista, scrittore ed esperto di letteratura russa, che pure ha contribuito alla presentazione, ha sottolineato che la forte personalità («Voleva fare lo scrittore fin dall’infanzia») è stata plasmata anche dalle sue vicende personali (la guerra, era ufficiale dell’Armata rossa, e poi il gulag e quindi il ritorno al Cristianesimo). In Occidente non ha sempre goduto di buona fama perché in lui il suo grande “io” si è sempre scontrato con la volontà di mettersi al servizio della sua vocazione di scrittore impegnato.

 

Di tutt’altro argomento tratta il terzo libro presentato: “La ripartenza. Analisi e proposte per restituire competitività all’industria del calcio in Italia”. Il titolo dice già molto, ma si può aggiungere ciò che gli autori Michele Uva e Gianfranco Teotino hanno cercato di puntualizzare. Il libro infatti tratta il mondo del calcio non dal punto di vista tecnico-popolare, cioè come veicolo di emozioni, ma dal punto di vista scientifico-industriale. Innanzitutto si parte dalle cause di crisi del sistema-calcio italiano, individuate nella fatiscenza degli stadi, nella dipendenza dalla televisione e dall’impossibilità di diversificare le fonti di ricavo economico.

Nelle conclusioni ci sono undici proposte al mondo del calcio ma non solo, anche ai politici incaricati di disciplinare questo mondo dal punto di vista legislativo. Gli autori nelle conclusioni toccano inoltre temi economici, culturali e mirano a cambiare il settore dirigenziale di un sistema troppo attaccato alle tradizioni, istituendo scuole e università in grado di creare una nuova classe dirigente.

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