Nicklas Bendtner/ “Persi 450mila euro in 90 minuti, mi piaceva troppo spendere”

- Davide Giancristofaro Alberti

Nicklas Bendtner è sempre stato un calciatore sopra le righe, capace di perdere quasi mezzo milione di euro al casinò nel giro di 90 minuti

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Nicklas Bendtner (instagram)

Nicklas Bendtner, ex attaccante fra le altre di Juventus e Arsenal, ha vissuto una vita decisamente spericolata, giusto per citare Vasco Rossi. Oltre alle sue gesta sul rettangolo di gioco, il centravanti danese è infatti famoso per le sue attività extra sport, come quando nel 2011 perse circa 450mila euro in pochi minuti giocando al casinò: “Sono troppo ubriaco per sedermi a un tavolo – scrive Bendtner nella sua biografia anticipata dal tabloid britannico Guardian – ma la roulette è una questione diversa. Rosso, nero, rosso, nero. Quanto può essere difficile? Dopo 90 minuti ho perso un sacco di soldi che tra l’altro non avevo – ricorda – il mio conto in banca era scoperto, ma fortunatamente alla fine sono riuscito in qualche modo a recuperare. Questa esperienza mi ha scosso. È stato il campanello d’allarme che ha aiutato a spezzare quell’incantesimo”. Bendtner, in un altro passaggio del suo libro, racconta di non essere mai stato interessato ai soldi come mezzo per mettersi in mostra e vantarsi.

NICKLAS BENDTNER: “IL MIO FUTURO? ALLENATORE”

La sua ricchezza era semmai utilizzata, inizialmente, per divertirsi: “All’inizio era più una questione di divertimento e di stare con le persone che ti piacciono”. E a proposito di soldi, Nicklas Bendtner ha molto da recriminarsi: “Mi sono appassionato troppo allo stile di vita che veniva fornito con i soldi. Vorrei tornare indietro nel tempo e colpire quel ragazzo in testa con un martello”. Si parla di soldi ma ovviamente si parla anche di calcio, e sono molti quelli convinti che Nicklas Bendtner, nonostante abbia vestito maglie prestigiose, abbia dato meno di quanto ci si aspettava: “C’è sicuramente qualche rimpianto nella mia carriera – dice a riguardo il 32enne calciatore al momento svincolato, senza alcuna sistemazione – avrei potuto fare di più”. Ma se il mondo del pallone dovesse ignorarlo, Bendtner ha già ben in mente quale sarà il prossimo capitolo della sua vita: “Se viene fuori qualcosa come giocatore, lo guarderò. In caso contrario, mi preparerò per il prossimo capitolo. Quello di allenatore. Ho solo 32 anni – conclude – ho molta più vita da vivere e molti obiettivi che sto cercando di raggiungere”.



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