Nino Cartabellotta/ “Obbligo vaccinale? Non ci sono numeri per legge in Parlamento”

- Alessandro Nidi

Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE, ha sottolineato che potrebbe non essere così facile per la politica introdurre l’obbligo vaccinale

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Nino Cartabellotta (Estate in Diretta, 2021)

Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE, è intervenuto in collegamento audiovisivo nel pomeriggio di oggi, martedì 7 settembre 2021, ai microfoni di “Estate in Diretta”, trasmissione di Rai Uno. Immancabilmente, è stato richiesto il suo parere sulla questione vaccinale e sul Coronavirus: “Il vaccino, purtroppo, non impedisce a chi è vaccinato totalmente di acquisire e trasmettere il virus. Nella fascia da 0-11 anni, per la quale non abbiamo vaccini, è a rischio, soprattutto in termini di diffusione del contagio.

Oltretutto, con l’autunno che sta per arrivare, si tornerà a una vita trascorsa maggiormente all’interno di luoghi chiusi. Potrebbe servire, quindi, l’obbligo vaccinale? “La decisione sull’obbligo è prettamente di natura politica. L’obiettivo fondamentale è quello di fare circolare il meno possibile il virus e tenere liberi gli ospedali, così da potere curare anche le altre persone che non sono malate di Covid, ma che soffrono di altre patologie, decisamente trascurate negli ultimi periodi. Quanto più le capacità di comunicazione e persuasione riusciranno a convincere soprattutto gli over 50 a vaccinarsi, più si ridurrà la necessità dell’obbligo”.

NINO CARTABELLOTTA: “NON CI SONO NUMERI PER L’OBBLIGO VACCINALE IN PARLAMENTO”

Nel prosieguo del suo intervento su Rai Uno, il presidente Nino Cartabellotta ha poi risposto a domanda precisa: arriveremo all’obbligo vaccinale? “Io non credo che in questo momento ci siano i numeri per approvare la legge sull’obbligo in Parlamento – ha asserito –. Bisogna superare, poi, alcuni ostacoli legati alla privacy, per capire le modalità di comunicazione con cui dovranno essere raggiunti i cittadini che non sono vaccinati. Ad oggi, neppure i medici di famiglia sanno se i propri assistiti si siano sottoposti al siero o meno”.

Al di là delle opinioni raccolte ed emerse in queste giornate, la decisione finale spetterà poi all’esecutivo Draghi, con il presidente del Consiglio che, com’è noto, non ha celato la possibilità di introdurre l’obbligo di vaccinazione.

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