Nipote Kamala contro Modi: caos Biden/ India brucia foto Meena Harris-Greta Thunberg

- Niccolò Magnani

Caos in India per la riforma dei contadini, Meena Harris (la nipote di Kamala, vicepresidente Usa) e Greta Thunberg contestano Modi, bruciate in piazza le foto delle attiviste

Proteste India
Proteste India contro Meena Harris e Greta Thunberg (LaPresse, 2021)

Da settimane l’India oltre al dramma del Covid-19 e alle annose enormi differenze sociali deve affrontare una vasta ondata di proteste di migliaia di contadini, sostenuti in ambito internazionali da diversi famosi attivisti tra cui Greta Thunberg, Mia Khalifa e Meena Harris, nipote dell’attuale vicepresidente Usa Kamala Harris. Il motivo è presto che spiegato: dopo il via libera del Governo di Narendra Modi alla legge che liberalizza il mercato agricolo (e rischia di favorire le multinazionali del settore anche in India), la protesta è esplosa con migliaia di agricoltori diretti a New Dehli per lamentare il rischio di ulteriore e profonda spaccatura sociale tra “poveri” e “ricchi”.

Schieratisi subito in favore dei contadini con gli hashtag divenuti virali StandwithFarmers e #FarmersProtest la giovane attivista climatica Greta e la nipote della vice Biden, Meena. L’endorsement è giunto dopo l’appello lanciato in origine dalla popstar Rihanna e dalla ex pornostar oggi attivista Mia Khalifa: un “poker” di donne famose e con milioni di follower sui social che hanno scatenato un incidente diplomatico potenziale tra Usa e India, tra il Presidente eletto Joe Biden e il Premier Modi.

CAOS INDIA: LE CONTRO-PROTESTE

Lo scontro è divenuto più acceso nelle ultime ore con le contro-proteste degli attivisti pro-Modi contro Meena Harris, Greta Thunberg, Rihanna e Mia: piazze colme, bandiere americane bruciate e al rogo anche le foto della nipote di Kamala. «Non mi farò intimidire, non resterò in silenzio», scrive sui social Meena Harris, rilanciando la denuncia di una sindacalista indiana Nodeep Kaur, arrestata, torturata e stuprata dalla polizia per 20 giorni consecutivi. «Ho imparato da mamma e zia il gusto di batteria per i diritti civili», rivendica l’attivista al centro dello scontro a distanza India e Stati Uniti.

«Strano vedere la tua immagine bruciare in strade lontane. Purtroppo, sappiamo bene cosa ci farebbero quegli uomini indignati dalla voce delle donne, se fossimo in India», rilancia ancora Meena Harris. La Casa Bianca piomba nell’imbarazzo, con Biden e la stessa Kamala che per il momento non hanno commentato i tweet di Meena e nemmeno hanno contestato la riforma agraria dell’alleato Modi: «Generalmente parlando, siamo a favore di misure nate per implementare l’efficienza del mercato indiano e attrarre investimenti privati», fa sapere al Casa Bianca, criticando di fatto solo la scelta del governo indiano di spegnere i collegamenti internet nell’area delle proteste dei contadini «La rete è uno strumento cruciale per la libertà d’espressione». Mena Harris però insiste e annuncia «non resterò in silenzio»: il caso diplomatico, insomma, non si è chiuso.

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