No vax, niente multe agli over 50: perché?/ Manca via libera Garante della privacy

- Emanuela Longo

Le multe ai no vax over 50 non sono mai partite: per quale motivo? La ragione avrebbe a che fare con il nodo privacy: manca l’ok del Garante

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Manifestazione no vax a Verona (Foto: YouTube)

Erano previste multe per i no vax over 50, ovvero per coloro appartenenti alla fascia di età maggiormente esposta al rischio di contrarre il virus del Covid ma che non si erano ancora adeguati all’obbligo vaccinale. La multa dalla cifra prettamente simbolica di 100 euro sarebbe dovuta partire lo scorso primo febbraio ma a quasi un mese, ad oggi, non sarebbe ancora mai arrivata ad alcun no vax appartenente alla fascia in oggetto. Come mai? Il motivo sarebbe da rintracciare in questioni legate alla privacy, come evidenziato dal Corriere della Sera.

Stando ai dati resi noti dalla struttura del commissario Figliuolo, sarebbero circa 1,4 milioni gli italiani appartenenti alla fascia di età degli over 50 e che non hanno ricevuto neppure una dose del vaccino anti-Covid. Si tratta nel dettaglio di poco più del 2,3% della popolazione italiana. A loro vanno poi aggiunti coloro che si sono fermati alla prima dose del vaccino ma che non si sono sottoposte alle altre due previste per poter ottenere il green pass valido.

No vax, niente multe agli over 50: ecco il motivo

In merito alle multe mai partite per i no vax over 50, pare che il meccanismo si sia bloccato in partenza a causa del mancato via libera da parte del Garante della privacy. Al momento infatti non ci sarebbero gli elenchi di chi andrebbe multato. Nel dettaglio, il Garante della privacy non avrebbe ancora ritenuto se è legittimo o meno che tali elenchi di no vax possano essere resi accessibili ad altri utenti. Per questo motivo Sogei, la società informatica incaricata di incrociare i dati ed inviare l’elenco al Ministero della Salute, non si è ancora attivata. E dunque senza l’elenco dei no vax, l’Agenzia delle entrate non può mandare le multe.

Ad ogni modo, precisa il Corriere della Sera, l’iter burocratico resta comunque lungo poiché prima della multa l’Agenzia procede all’invio di un avvertimento. Il cittadino ha 10 giorni di tempo per presentare una eventuale giustificazione alla mancata vaccinazione. Solo superato tale lasso di tempo, in teoria, partirebbe la sanzione vera e propria. Il destinatario potrà comunque fare ricorso portando ad un allungamento die tempi del pagamento. A tal punto, se nelle prossime settimane il nodo privacy dovesse trovare soluzione, è possibile che molte multe arriveranno a destinazione quando ormai verrà meno il termine dell’obbligo vaccinale per i lavoratori over 50, previsto per il 15 giugno.





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