Nobel Pace 2021: Maria Ressa e Dmitry Muratov/ Chi sono: “giornalisti per la libertà”

- Niccolò Magnani

Maria Ressa e Dmitry Muratov, chi sono i due vincitori del Premio Nobel per la Pace 2021: giornalisti (filippina e russo) “in difesa della libertà di espressione e stampa”

Nobel Pace 2021
Maria Ressa e Dmitry Muratov, Premi Nobel Pace 2021 (Twitter)

E ancora una volta l’Accademia stupisce nell’assegnare il Nobel per la Pace: il Premio 2021 va infatti a Maria Ressa e Dmitry Muratov, due giornalisti che nei loro rispettivi Paesi hanno combattuto e combattono per la libertà di espressione e stampa.

L’annuncio dato dal Presidente del Comitato per il Nobel norvegese, Berit Reiss-Andersen, ha stupito tutti visto che nei 300 candidati dell’edizione 2021 i loro nomi non erano affatto dati come “favoriti” (a cospetto invece di Greta Thunberg, Oms o Navalny). «Il Comitato norvegese per il Nobel ha deciso di assegnare il Premio Nobel per la pace 2021 a Maria Ressa e Dmitry Muratov per i loro sforzi per salvaguardare la libertà di espressione, che è una precondizione per la democrazia e una pace duratura», è stato l’annuncio arrivato alle ore 11 in Italia.

CHI SONO I GIORNALISTI PREMI NOBEL PER LA PACE 2021

Maria Ressa, nuovo Premio Nobel per la Pace 2021, è una giornalista filippina naturalizzata americana, co-fondatrice del portale “Rappler” noto per inchieste molto dure sull’operato del Governo Duterte, specie sul fronte narcotraffico (e che sono costate più volte attacchi della magistratura filippina). Il Nobel le è stato conferito, spiegano dal Comitato, «perché usa la libertà di espressione per esporre l’abuso di potere, l’uso della violenza e il crescente autoritarismo nelle Filippine». Più volte arrestata per ordine del Presidente Duterte, nel 2018 è stata scelta da Time Magazine come persona dell’anno. Cambia il Paese ma non la condizione di persecuzione contro la libera stampa per il secondo e ultimo Premio Nobel 2021 per la Pace: Dmitry Muratov è il caporedattore del giornale d’inchiesta russo Novaya Gazeta, la medesima testata per cui lavorava la giornalista russa Anna Politkovskaya, uccisa nel 2006. Nel 1993 Muratov è stato tra i fondatori di Novaya Gazeta ed è stato oggi premiato perché il suo giornalismo è «basato sui fatti e l’integrità professionale ne hanno fatto una fonte importante di informazione su aspetti censurabili della società russa, raramente menzionati su altri media». Nonostante l’omicidio Politkovskaya, il Nobel 2021 «si è rifiutato di abbandonare la linea indipendente e ha costantemente difeso il diritto dei giornalisti a scrivere tutto ciò che vogliono su ciò che vogliono, purché rispettino gli standard professionali ed etici del giornalismo». Muratov è il terzo russo a ricevere il Nobel per la Pace dopo Andrey Sakharov e Mikhail Gorbaciov: ricevuto il Nobel il Cremlino si è immediatamente congratulata con il giornalista molto critico col Governo Putin, lodandone «il coraggio e il talento».



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