Non è l’Arena in diretta dalla Russia/ Massimo Giletti pronto a condurre da Mosca

- Davide Giancristofaro Alberti

Non è l’Arena in diretta dalla Russia: la prossima puntata del talk show condotto da Massimo Giletti sarà trasmessa da Mosca, con la partecipazione di Marija Zakharova

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Massimo Giletti conduce Non è l'Arena

Massimo Giletti si dice pronto a condurre la nuova puntata di Non è l’Arena, talk show di attualità e politica in onda su La7, dalla città di Mosca, capitale della Russia. Dopo le conduzioni dall’Ucraina, che tanto hanno fatto discutere, il noto conduttore della tv di Cairo sta programmando una nuova trasferta, legata al conflitto in corso. Secondo quanto si legge sul sito ufficiale del Corriere della Sera, la puntata dovrebbe andare in onda domenica sera dalla Piazza Rossa, di fronte al Cremlino, e sarà un’occasione molto interessante in quanto Non è l’Arena avrà come ospite il portavoce di Lavrov, il ministro degli esteri russi.

Sempre in base a quanto specificato dal quotidiano di via Solferino, la puntata dalla Russia sarebbe in programma da tempo, anche perchè organizzarla non sarebbe stato affatto semplice, ma pare che ormai il tutto sia stato deciso, in vista appunto della diretta di domenica 5 giugno ore 21:20. Massimo Giletti parlerà in diretta con Marija Zakharova, come detto sopra, portavoce del ministro degli Esteri Sergej Lavrov, che nel corso di questi mesi di guerra ha sempre sostenuto le ragioni del Cremlino, e che lo scorso 23 febbraio era stata sanzionata dall’Unione europea «per aver promosso il dispiegamento di forze russe in Ucraina».

NON È L’ARENA IN DIRETTA DALLA RUSSIA, LE POLEMICHE PER LA DIRETTA DA ODESSA

Inoltre, sempre nel corso della puntata di Non è l’Arena, ci dovrebbe essere anche Antonio Gramsci junior, musicista, docente e scrittore, nipote del noto politico fra i fondatori del Partito Comunista Italiano.

Dopo le polemiche per la trasmissione in diretta da Odessa dello scorso mese di marzo, La7 si era schierato a fianco di Massimo Giletti: «Lui, videomaker, operatori e tecnici hanno lavorato al meglio e in una situazione di grande rischio per offrire al pubblico un racconto inedito e originale. Le critiche che ha ricevuto sono del tutto ingenerose, l’oggettività di quanto è stato fatto è un dato incontrovertibile che il pubblico ha riconosciuto e apprezzato».







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