Non è l’Arena non va in onda: perché?/ Brad Pitt al posto di Massimo Giletti su La7

- Emanuela Longo

Non è l’Arena di Massimo Giletti oggi non va in onda: ecco come cambia la programmazione nella domenica di Pasqua su La7

Il conduttore Massimo Giletti
Il conduttore Massimo Giletti

Anche La7 cambia programmazione in vista della Santa Pasqua e così a farne le spese è la trasmissione Non è l’Arena, condotta tradizionalmente nella prima serata della domenica di La7 da Massimo Giletti. Dopo averci tenuto compagnia la scorsa settimana aggiornandoci tra le altre cose sul caos vaccini in Lombardia ed affrontando in generale tutte le polemiche relative alla campagna vaccinale – tra cui le polemiche sulla vaccinazione al giornalista Andrea Scanzi -, era stato Massimo Giletti, in chiusura, a dare l’appuntamento a domenica 11 aprile con un laconico: “Ad Maiora e Buona Pasqua!”, accompagnato dal suo tradizionale sorriso.

In assenza del tradizionale appuntamento con Non è l’Arena, cosa delizierà il pubblico di La7 nella prima serata di oggi 4 aprile? Nel giorno di Pasquala rete del gruppo Cairo Communication ha scelto di trasmettere in prime time, a partire dalle ore 21.30, la pellicola del 1997 dal titolo “Sette anni in Tibet” con protagonista un giovane Brad Pitt. Al centro del film di Jean-Jacques Annaud, la storia di uno scalatore di montagne austriaco, Heinrich Harrer, che tenta di raggiungere la cima dell’Himalaya durante la Seconda Guerra Mondiale.

NON È L’ARENA NON VA IN ONDA: MASSIMO GILETTI NELLA LISTA DEL DIPARTIMENTO DI STATO USA

Il giornalista e conduttore Massimo Giletti, padrone di casa di Non è l’Arena, dunque, al pari del collega Fazio Fazio con la sua trasmissione Che tempo che fa, potrà approfittarne per prendersi una meritata domenica di relax in concomitanza con le festività pasquali. A proposito di Giletti, è notizia delle ultime ore quella che lo vede entrare nella lista del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti per il grave pericolo emerso in seguito alle minacce dai boss della criminalità. E’ quanto riferisce il quotidiano Il Tempo nella sua edizione online. Massimo Giletti sarebbe infatti finito nel mirino dei boss dopo la puntata della sua trasmissione del 10 maggio 2020 quando fece i nomi ed i cognomi di detenuti usciti dal carcere. Da quel momento gli sarebbe stata dichiarata guerra, in modo particolare da parte del boss Filippo Graviano. Per questo il giornalista è stato messo sotto scorta ed ora sarebbe entrato in gioco anche il Dipartimento di Stato Usa. Giletti, tuttavia, non ha alcuna intenzione di mollare la presa ed intende proseguire dritto per la sua strada.



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