Norina Matuozzo uccisa dal marito-camorrista/ Salvatore Tamburrino all’ergastolo

- Emanuela Longo

Omicidio Norina Matuozzo nella nuova puntata di Amore Criminale: uccisa a colpi di pistola dal marito Salvatore Tamburrino, condannato all’ergastolo

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NORINA MATUOZZO UCCISA DAL MARITO SALVATORE TAMBURRINO: INGANNATA DAL SUO CUORE…

Al centro della nuova puntata di “Amore Criminale”, in onda nella prima serata di oggi, il femminicidio di Norina Matuozzo, giovane mamma 34enne, freddata a colpi di pistola nell’appartamento dei suoi a Melito il 2 marzo 2019. Ad ucciderla, il marito Salvatore Tamburrino, condannato all’ergastolo per omicidio premeditato aggravato dai maltrattamenti. La trasmissione di Raitre, come sempre, parte dall’inizio della storia d’amore tra la vittima ed il suo carnefice. Norina incontra casualmente Salvatore alla fermata dell’autobus a Secondigliano dove la donna si reca per lavoro. La donna resta subito affascinata da quell’uomo così sicuro di sé tanto da innamorarsene all’istante. Nel giro di poco tempo resta incinta e ben presto scoprirà anche il vero lavoro di Salvatore che si occupa di servire il clan di Lauro di Secondigliano, cosca camorristica che gestisce i principali traffici nel rione napoletano. In particolare Salvatore è l’uomo del boss Marco Di Lauro, suo braccio destro che lo assiste durante la sua latitanza curandone gli affari.

Appena sei mesi dopo l’inizio della loro storia, Tamburrino viene arrestato con l’accusa di omicidio ma nonostante questo Norina si convince a tenere il bambino che porta in grembo ed i due convoleranno a nozze in carcere. Nonostante la sua famiglia si sia mostrata contraria alla loro unione, Norina è convinta a seguire l’istinto ed il cuore ma dopo la scarcerazione di Salvatore tutto cambia. Poco alla volta emerge il vero volto dell’uomo che ha sposato: violento e geloso. Salvatore le impedisce di andare a lavorare ma anche di andare in palestra e truccarsi. Inizia a picchiarla anche davanti ai figli (nel frattempo diventata madre di un altro bambino).

CASO NORINA MATUOZZO: L’OMICIDIO A COLPI DI PISTOLA

Nonostante le continue violenze fisiche e psicologiche, Norina Matuozzo non denuncerà mai il marito Salvatore Tamburrino per paura di peggiorare ulteriormente il loro rapporto. Il matrimonio però si incrina definitivamente dopo la scoperta da parte della donna del tradimento del marito con la vicina. La donna decide quindi di andare con i bambini a Melito, in casa dei genitori ed è qui che Salvatore la raggiungerà chiedendole scusa ma trovandosi davanti una moglie irremovibile. Esausata, Norina decide di riceverlo in casa il 2 marzo, alla presenza dei genitori, ignari di ciò che sarebbe accaduto. Salvatore si presenta armato, apparentemente calmo mentre tenta l’ennesima riappacificazione. Solo dopo aver appurato la fine dell’amore da parte della donna solleva la pistola e preme il grilletto colpendo al petto Norina sotto gli occhi dei figli e dei genitori della donna. Tamburrino si dà alla fuga mentre al telefono comunica alle persone a lui care di aver ucciso la moglie. Poco dopo l’uomo si presenta all’ufficio del suo avvocato mettendo a punto la sua strategia difensiva: rivela tutto ciò che sa del boss Di Lauro che lo stesso giorno viene arrestato.

ERGASTOLO ALL’EX MARITO SALVATORE TAMBURRINO

Nonostante il suo tentativo di ridurre la pena, Salvatore Tamburrino viene condannato il 3 marzo 2020 all’ergastolo nel processo che si è celebrato con rito abbreviato. Le accuse gravissime sono di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dal vincolo sentimentale con la vittima, dalla presenza di figli minori e dai maltrattamenti. Condannato anche per possesso illegale di arma clandestina aggravato dall’uso a scopo omicidiario. Una volta in carcere l’uomo ha tentato di mettere in scena la seminfermità, come rammenta Fanpage.it ma i suoi tentativi sono stati ben presto scoperti dai pizzini con i quali dava istruzioni alla sua famiglia al fine di rendere il tutto credibile. A causa del suo status di collaboratore di giustizia, i suoi figli sono stati costretti a lasciare la Campania insieme ai nonni materni. La mamma di Norina, la signora Gabriella, non smette di combattere: “L’unica cosa che ci fa andare avanti è darle la giustizia che merita, perché chi ha causato tutto ciò abbia una pena esemplare. É una battaglia che combatteremo fino alla fine ed è una promessa che le abbiamo fatto quando le abbiamo dovuto dire addio. Norina, la tua famiglia ti ha amata in vita e ti continua ad amare oltre la stessa, sempre”.

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