Sparatoria moschea Oslo: “è terrorismo”/ Trovata donna morta a casa dell’assalitore

- Silvana Palazzo

Sparatoria in una moschea vicino Oslo: è terrorismo per la polizia. Le ultime notizie dalla Norvegia: trovata donna morta a casa dell’assalitore, è una sua parente.

ultime notizie
Norvegia, Polizia a Oslo (LaPresse, 2019)

Ora c’è la conferma: la sparatoria di ieri in una moschea vicino Oslo, in Norvegia, è un attentato. Nell’immediato la polizia non ha rilasciato commenti sul movente dell’assalto, pur evidenziando che il giovane frequentava forum e siti web, senza specificare di che tipo. Oggi il comunicato con la conferma che si sta indagando per terrorismo e che il sospettato «aveva delle opinioni estremiste» e «posizioni xenofobe, voleva seminare il terrore». C’è dunque l’ombra di un attacco di matrice suprematista, come avvenuto recentemente negli Stati Uniti e in Nuova Zelanda. «L’incidente è avvenuto dopo che un gruppo di fedeli aveva assistito alle preghiere. Se l’uomo fosse arrivato prima, avrebbe potuto fare una strage», ha dichiarato all’emittente Tv2 il direttore del centro islamico Ifran Mushtaq. L’attentatore aveva con sé due fucili e una pistola, indossava un caschetto, una corazza, delle ginocchiere e vestiti neri. Quando è entrato per sparare, c’erano tre uomini nell’edificio. Due si sono nascosti, l’altro ha sopraffatto l’assalitore che è stato poi arrestato. Ma la polizia norvegese ha trovato il corpo senza vita di una donna nella casa del giovane. Per gli inquirenti era una parente dello sparatore, che è sospettato di averla uccisa. (agg. di Silvana Palazzo)

SPARATORIA OSLO: ARRESTATO BIANCO IN UNIFORME

Paura in Norvegia per una sparatoria nella moschea di Baerum, vicino Oslo. Al momento non ci sono fortunatamente notizie di morti: una persona è stata colpita, ma non si sa nulla delle sue ferite. Non è neppure chiaro se abbia subito lesioni nella confusione seguita agli spari o se sia stato raggiunto dagli stessi. Al momento si sa solo che è stato portato via in ambulanza. Secondo quanto riferito dai media locali, l’autore sarebbe un uomo bianco con indosso elmetto e uniforme. Lo ha reso noto al giornale locale Budstikka Irfan Mushtaq, che a fine marzo è stato il responsabile della moschea. Uno dei fedeli ha fornito altri particolari: pare che indossasse un giubbotto antiproiettile e aveva con sé diverse armi. L’aggressore era infatti armato di fucile e pistole quando ha fatto irruzione nell’edificio cominciando a sparare. Secondo il canale pubblico Nrk, una delle persone presenti è riuscita a fermarlo prima dell’arrivo della polizia. A tal proposito le forze dell’ordine norvegesi hanno aggiunto che al momento dell’aggressione dovevano esserci tre persone all’interno della moschea. Si attende di conoscere anche il movente. Si tratta di un attentato? (agg. di Silvana Palazzo)

NORVEGIA, SPARATORIA IN UNA MOSCHEA DI OSLO

Un’altra sparatoria, stavolta in Norvegia. È avvenuta in una moschea a Baerum, una cittadina vicino Oslo. Lo ha reso noto la polizia, spiegando che una persona è stata colpita. Stando a quanto riportato dal giornale norvegese Dagbladet, ci sarebbe un arresto. Non è ancora chiaro in che condizioni sia la persona colpita e quindi se sia gravemente ferita. Quel che al momento si sa è che un uomo armato, bianco e vestito con casco e uniforme, ha seminato il panico nell’al-Noor Islamic Center. La polizia di Oslo su Twitter ha confermato la sparatoria e di aver arrestato il responsabile. «Una persona è stata colpita. Le loro ferite sono sconosciute», recita il tweet. In un altro invece gli investigatori hanno scritto: «Niente indica che ci siano più persone coinvolte». Intanto diverse ambulanze sono accorse vicino alla moschea. Invece un elicottero sorvola la città e controlla la zona dove è avvenuta la sparatoria.

SPARATORIA NORVEGIA: ATTENTATO?

La sparatoria in una moschea di Oslo rievoca inevitabilmente gli attentati di Christchurch, le due sparatorie avvenute il 15 marzo 2019 in Nuova Zelanda, che hanno causato la morte di 50 persone e il ferimento di altrettante. Il primo attacco avvenne presso la mosche di Al Noor, il secondo nel centro islamico di Linwood. Entrambi i luoghi erano affollati da persone di religione musulmana che praticavano la preghiera del venerdì. Si scoprì che l’autore degli attentati era un uomo australiano di 28 anni vicino agli ambienti neofascisti. Fece scalpore il video della sparatoria trasmesso in diretta Facebook. È stato il più grande omicidio di massa della storia della Nuova Zelanda fino ad ora. Sulla sparatoria in Norvegia invece si sa ancora poco. Seguiranno dunque aggiornamenti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA