Nunzia De Girolamo/ “La tentazione di aprire quella finestra era forte”

- Rossella Pastore

Nunzia De Girolamo a Domenica in: la politica e conduttrice di Ciao maschio racconta l’odissea giudiziaria che ha coinvolto anche la sua famiglia.

La politica Nunzia De Girolamo
La politica Nunzia De Girolamo

Nunzia De Girolamo a “Domenica In” ha parlato dell’amore per sua figlia Gea, che è colei che “mi consente di andare avanti e di non cadere mai. Io auguro a ogni donna di diventare madre. La mia bambina mi ha reso una donna diversa, ero ambiziosa ed egoista prima di lei. Ho capito che lei era una priorità”. L’ospite ha avuto una vicenda giudiziaria durata 7 anni conclusasi con l’assoluzione con formula piena, ma che inevitabilmente l’ha segnata: “Mascheravo la verità con un sorriso, con una battuta. L’ho fatto per sette anni per non pesare su mio marito, su mia figlia. Stavo lentamente morendo dentro”.

“La tentazione di aprire la finestra della disperazione in quei momenti c’è ed è forte – ha rivelato Nunzia De Girolamo –. Bisogna stare attenti a ciò che si scrive sui giornali. Lasciatosi quel periodo alle spalle, De Girolamo debutterà in televisione con “Ciao Maschio” sabato 13 febbraio in seconda serata (i primi ospiti saranno Luigi De Magistris, Stefano De Martino e Francesco Paolantoni), “un programma di genere che coinvolge tre uomini che si confrontano con dei faccia a faccia sino al momento spogliatoio, nel quale potremo origliare ciò che dicono e di che cosa parlano”. (aggiornamento di Alessandro Nidi)

NUNZIA DE GIROLAMO: “DIFFICILISSIMO STARE LONTANO DA MIA FIGLIA”

Stava per compiere un gesto inconsulto Nunzia De Girolamo, avvocato, politica e personaggio televisivo che oggi torna sul piccolo schermo per debuttare alla conduzione del talk show Ciao maschio. Prima, però, sarà ospite da Mara Venier a Domenica in, dove presenterà il progetto e – presumibilmente – farà cenno anche al periodo più buio della sua vita, caratterizzato da una profonda depressione originata e amplificata dal caso giudiziario che l’ha vista al centro per ben 7 anni. L’assoluzione, con formula piena, è arrivata solo nel dicembre scorso, e adesso Nunzia può finalmente condividere con tutti ciò che ha vissuto in quei momenti di grande difficoltà, in cui è arrivata a mettere in dubbio tutto di sé, persino le sue scelte in materia sentimentale. Contestualmente, infatti, anche il suo matrimonio con Francesco Boccia ha subito uno scossone, e Nunzia non ha potuto godersi appieno nemmeno la sua maternità. I due hanno una figlia di nome Gea, che ha nove anni e non ha saputo niente del processo fino a che non ne ha compiuti otto.

Nunzia De Girolamo: “Liti durissime tra me e Francesco Boccia”

“È arrivata a otto anni senza sapere nulla”, ha dichiarato al riguardo Nunzia De Girolamo, intervistata da Oggi proprio sul tema della sua odissea in tribunale. “Fosse stata più grande, mi avrebbe fatto milioni di domande e a scuola ci sarebbe stato il compagnuccio che le avrebbe detto ‘vogliono arrestare tua madre’. A me è stata sottratta la spensieratezza nel fare la mamma: ho aspettato 36 anni per avere una figlia, doveva essere il periodo più bello e invece si è trasformato in una recita di sorrisi e felicità”. Più volte, in questi anni, la piccola è stata costretta ad assistere alle scene tristi di sua madre che piangeva da sola senza che lei potesse (o ‘volesse’, meglio) dirle il perché. La vicenda, dunque, ha avuto ripercussioni sulla sua vita familiare e coniugale, dal momento che lei e Francesco Boccia avrebbero voluto un altro bambino, e invece si sono allontanati sempre di più fino a rischiare la rottura. “Negli anni centrali sono riuscita a camuffare bene la rabbia e la paura”, ha ammesso ancora Nunzia, “ma all’inizio, quando ho saputo di essere indagata, e alla fine, poco prima dell’assoluzione, con mio marito ho ingaggiato liti durissime”.

Nonostante tutto, quest’ultimo le è stato di sostegno: “Lui, da buon progressista, ostentava una fiducia assoluta nella magistratura: ‘C’è un giudice che giudica un altro giudice’, mi ripeteva per rassicurarmi. E io mi incavolavo da morire, mi veniva voglia di lanciargli i piatti. Questa sua fede era incrollabile, ma la giustizia mi stava facendo a pezzi senza prove, mi indignava”. Alla fine, comunque, è andato tutto per il meglio, e Nunzia ha potuto finalmente tornare a fare la madre (il che è la cosa più importante).

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