Nuova lista codici Ateco, 25 marzo 2020/ Decreto Coronavirus: le attività essenziali

- Silvana Palazzo

Nuova lista codici Ateco del 25 marzo 2020, aggiornata dopo Decreto Coronavirus: quali sono le attività essenziali. Il documento dopo l’accordo tra sindacati e governo

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(LaPresse)

Cambia la lista delle attività produttive che possono restare aperte in Italia fino al 3 aprile. Il governo e i sindacati hanno trovato l’accordo, quindi dall’elenco precedente di codici Ateco sono state eliminate le attività che non vengono ritenute essenziali durante l’emergenza Coronavirus. Via le aziende che si occupano di produzione di spago, funi, reti, articoli di gomma e macchine per l’industria alimentare, bevande e tabacco. Sono le aziende che si occupano di produzioni non considerate strategiche, come quelle che fabbricano prodotti dalla lavorazione di minerali non metalliferi e delle macchine per l’agricoltura e la silvicoltura. Dalla lista Ateco spariscono anche quelle attività che si occupano del commercio all’ingrosso di alcuni mezzi e attrezzature da trasporto, oltre a quello di materiale elettrico per impianti a uso industriale. Al tempo stesso, sono state aggiunte anche alcune attività, come quella della fabbricazione di vetro cavo o di radiatori e contenitori in metallo per caldaie per il riscaldamento centrale.

NUOVA LISTA CODICI ATECO, QUALI SONO LE ATTIVITÀ ESSENZIALI

Della nuova lista di attività che possono restare aperte fino al 3 aprile ci sono anche quelle che fabbricano imballaggi leggeri in metallo, batterie di pile e accumulatori elettrici. C’è un’altra novità rispetto al Dpcm del 22 marzo 2020: riguarda la fabbricazione di macchine per la dosatura, la confezione e l’imballaggio. Ma nella nuova lista di codici Ateco ci sono anche servizi di sostegno alle imprese. Il nuovo elenco Ateco è più ristretto e limita l’operatività dei call center (potranno operare nelle tlc e nell’energia). Ma viene esplicitamente confermata come essenziale l’attività delle Agenzie per il lavoro, che ad esempio nelle ultime settimane hanno lavorato a pieno ritmo per reclutare operatori sanitari e figure professionali importanti per la sicurezza digitale. L’operazione di riduzione delle attività aperte è avvenuta mediante l’eliminazione dei cosiddetti codici e sottocodici Ateco i quali, secondo la classificazione Istat, individuano le specifiche attività produttive o gli specifici servizi.

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