Nuovo Dpcm domani, Arcuri “no lockdown”/ Movida, feste private, trasporti: le regole

- Silvana Palazzo

Nuovo Dpcm, Governo vara restrizioni anti Covid: feste e matrimoni “ridotti”, divieto di sostare fuori da bar e locali. Stretta nei trasporti: limiti a inviti in casa. Arcuri “no lockdown”

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Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, con il ministro della Salute, Roberto Speranza (LaPresse)

«Non ci sono le condizioni per tornare a quella situazione del lockdown», ha spiegato a “In Mezz’ora in più” il commissario straordinario all’emergenza Covid-19 Domenico Arcuri in vista delle nuove regole pronte al varo nel prossimo Dpcm. Mentre già domani il Premier Conte presenterà con ogni probabilità il decreto al Consiglio dei Ministri – salvo clamorosi dietrofront – è sempre Arcuri a ribadire l’importanza della responsabilità di tutti per evitare ulteriori chiusure: «Evitare misure drastiche passa dalla dotazione di strumenti per combatterlo e lo dobbiamo fare noi, ma anche una ritrovata responsabilità dei cittadini: sanno cosa devono fare, lo facciano». Mentre intanto il Viminale emana una nuova ordinanza in cui certifica l’uso obbligatorio della mascherina anche durante l’attività motoria (che era stata inizialmente risparmiata insieme all’attività sportiva nel precedente Dpcm, ndr), è in corso la riunione tra Cts e Speranza per tutte le altre regole dirimenti: dai locali alla movida, dalle limitazioni su feste private fino alla potenziale diminuzione della capienza di mezzi pubblici. (agg. di Niccolò Magnani)

LE REGOLE NEL DPCM: LE ULTIMISSIME NOVITÀ

Le nuove regole che al momento sembrano certe di entrare nel Dpcm 12 ottobre al varo domani vedono la movida e il concetto di “feste” ad essere fortemente limitate se non proprio vietate: se per la scuola e il lavoro non dovrebbero esserci novità rispetto ai precedenti Decreti Covid, il Governo vuole stringere sulle feste private portando ad un massimo di 30 persone in banchetti di matrimoni, battesimi e qualsivoglia evento a carattere privato. Sulla regola che punterebbe a vietare le feste in casa, le anticipazioni giunte al Corriere della Sera vedono la seguente dicitura: «si potrebbero organizzare soltanto cene con poche persone, preferibilmente senza buffet, evitando invece l’assembramento». Ai locali spetterà la stretta sia sulla vendita di alcol da esperto (no dalle ore 22 in poi), sui numeri interni degli avventori, sull’orario di chiusura (alle 24) e anche sul divieto di assembramenti fuori dai locali. Il Governo Conte nel nuovo Dpcm punta poi a ridurre al 50% la capienza dei trasporti, dopo che solo un mese fa a fatica si era riusciti a riportare il numero all’80% con l’inizio di scuole e attività lavorative: su questo però sarà importante vedere il report di oggi pomeriggio del Comitato Tecnico Scientifico dopo la riunione urgente con il Ministro Speranza. (agg. di Niccolò Magnani)

OGGI VERTICE CTS-SPERANZA

In vista del nuovo Dpcm in arrivo forse già domani con tutte le nuove regole anti-contagio, oggi il Ministro della Salute Speranza ha convocato – come già anticipato ieri – la riunione straordinaria del Comitato Tecnico Scientifico dal quale uscirà con ogni probabilità il testo di bozza del nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Tra le principali anticipazioni dei provvedimenti, si va verso lo stop assoluto di calcetto, feste private in casa e limitazioni molto strette per locali e movida con il divieto di sostare in piedi davanti ai locali e il massimo di 30 persone all’interno delle strutture della ristorazione. Dopo l’incontro con i capi delegazione di ieri, il Presidente Giuseppe Conte avrebbe richiesto di non imprimere accelerazioni sul nuovo Dpcm seguendo invece l’andamento dei contagi e proseguendo nel confronto-dialogo con le Regioni convocate in seduta praticamente permanente. 30 le persone ammesse secondo le anticipazioni anche per feste come matrimoni, battesimi e cresime, mentre attenzione particolare anche per le sante messe con la Cei che si dice disposta a rivedere le regole siglate lo scorso maggio. (agg. di Niccolò Magnani)

NUOVO DPCM GIÀ LUNEDÌ?

Potrebbe essere anticipato a lunedì il nuovo Dpcm con le misure per il contenimento della diffusione dell’epidemia di coronavirus. È quanto emerso dalle oltre tre ore di riunione a Palazzo Chigi. Il premier Giuseppe Conte ha riunito i capi delegazione per fare il punto della situazione. Sul tavolo del vertice, che era stato convocato ieri e poi è stato annullato, l’ipotesi di nuove restrizioni del Governo. Secondo quanto riportato dall’Ansa, c’è il nodo della movida e della convivialità. In particolare, si sarebbe discusso dell’ipotesi di chiudere i locali alle 24, oltre che delle possibili misure che abbiamo già approfondito. Domani i ministri coinvolti dalle nuove misure lavoreranno per mettere a punto i provvedimenti, che dovrebbero includere anche una rimodulazione dello smart working. Probabile che scattino prima di tutto restrizioni per eventi pubblici e feste private, tra cui nozze e battesimi, fino ai funerali. Se in Sardegna la Regione ha deciso di aprire i palazzetti dello sport fino a 700 persone, nel nuovo Dpcm potrebbe tornare la soglia non superabile dei 200 spettatori. (agg. di Silvana Palazzo)

NUOVO DPCM: VERSO SOSTA VIETATA DAVANTI LOCALI

Continua il lavoro del Governo per preparare il nuovo Dpcm che verrà firmato 15 ottobre. Al vaglio nuove restrizioni, per questo il ministro della Salute Roberto Speranza ha deciso di convocare d’urgenza il Comitato tecnico scientifico per domani. In particolare, si valuta l’inserimento di una nuova norma. Si tratta di applicare il divieto di assembramento impedendo ai cittadini di sostare davanti a bar e ristoranti. L’intenzione è di svuotare quelle aree di paesi e città dove le persone si incontrano spesso senza indossare le mascherine e rispettare il distanziamento. Controlli e multe finora non sono serviti ad evitare aggregazioni. All’orizzonte dunque un freno alla movida che è tra le cause principali, secondo gli esperti, del numero crescente di contagi, mentre prosegue il dialogo con i presidenti delle Regioni con l’obiettivo di scongiurare il lockdown. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, la regola prevede che si possa entrare nelle sale o restare all’aperto, ma se c’è posto al tavolo per sedersi, altrimenti bisogna andare via. E questo varrà anche per parchi e altri luoghi. Questa norma è, dunque, l’alternativa alla chiusura anticipata di bar e ristoranti. Secondo il Sole 24 ore, potrebbero essere introdotte anche restrizioni su manifestazioni in piazza e altri eventi a partire da fiere e congressi.

NUOVO DPCM E RESTRIZIONI: FESTE E MATRIMONI “RIDOTTI”

Il Governo valuta novità anche per lo smart working, in particolare potrebbe fissare una nuova percentuale di lavoratori in presenza. Nello studio consegnato al premier Giuseppe Conte, coordinato dal ministero della Salute, si precisa che “la ripresa delle attività lavorative in presenza, anche se in percentuali variabili a seconda dei settori, potrebbe contribuire alla attivazione di ulteriori focolai epidemici“. Sandra Zampa, sottosegretaria alla Salute, in un’intervista a la Stampa, invece, parla di una possibile stretta nei trasporti. Due le alternative: l’obbligo di guanti monouso a bordo dei mezzi pubblici, aumentando il ritmo delle sanificazioni al giorno o abbassare la capienza al 50%, aumentando comunque il ritmo delle sanificazioni. Inoltre, verranno ridotte le presenze a feste e matrimoni. Se allo stadio il problema del distanziamento non si pone, in quanto c’è spazio ed è all’aperto, c’è però quello dell’accesso e uscita dagli impianti. Per questo non si valuta l’aumento del limite di spettatori. Infine, Zampa non ha escluso del tutto il “coprifuoco“, quindi restrizioni orarie per locali e ristoranti, che costringerebbero il Governo a misure di sostegno per le attività interessate.

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