NUOVO DPCM NATALE/ Zone rosse e negozi, Zampa “Forse deroghe spostamenti fra regioni”

- Silvana Palazzo

Nuovo Dpcm Natale: ipotesi Governo per misure da 3 dicembre. Ristoranti aperti, negozi fino alle 22 ma no baci e abbracci. Zampa annuncia possibili deroghe

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Giuseppe Conte, capo del governo, e Roberto Speranza, ministro della Salute (LaPresse)

Prosegue la discussione all’interno del Governo in vista del nuovo Dpcm, legato al periodo di Natale. Importanti aggiornamenti sono arrivati direttamente da Sandra Zampa: la sottosegretaria del ministero della Salute ha annunciato possibili deroghe in caso di ulteriore miglioramento dei dati sul contagio. Intervenuta a Otto e mezzo, l’esponente del Partito Democratico ha spiegato: «Mancano 40 giorni a Natale e in questo momento i dati epidemiologici ci dicono che non ci si può spostare tra regioni, ma ci aspettiamo che i numeri migliorino e che quindi siano possibili deroghe». Sandra Zampa ha poi sottolineato che a Capodanno non saranno consentiti ritrovi in piazza e feste come negli anni passati: «Come Governo dobbiamo avere un atteggiamento molto rigoroso e non ci saranno deroghe come in estate, perché non possiamo immaginare una terza ondata». (Aggiornamento di MB)

NUOVO DPCM NATALE: DAI RISTORANTI AI NEGOZI

Natale in lockdown? C’è una data in cui scopriremo se il Governo intende confermare regole e divieti (o addirittura inasprire le restrizioni) o procedere con degli allentamenti. Sul nuovo Dpcm che sarà in vigore dal 3 dicembre i lavori sono ancora in corso, ma la svolta dovrebbe arrivare il 27 novembre, perché da quel giorno le Regioni potranno iniziare a cambiare zona di rischio, a partire da Piemonte e Lombardia che spingono per entrare in quella arancione. Nella settimana successiva, invece, quelle che si trovano in zona arancione possono passare in gialla. L’ipotesi che sta vagliando il Governo secondo il Corriere della Sera è di lasciare aperti i negozi dalle 9 alle 22, i centri commerciali anche nel fine settimana e i ristoranti la sera, ma non nelle zone rosse. L’idea è di concedere tempo ai cittadini per lo shopping in vista delle festività natalizie. Ciò a patto che la curva epidemiologica continua a scendere. I segnali sono incoraggianti, ma la pressione ospedaliera deve calare, infatti si sta pensando di chiudere le province più esposte per frenare la trasmissione del coronavirus.

NUOVO DPCM NATALE, CONTE “NIENTE BACI E ABBRACCI”

Il Governo spera di poter concedere l’apertura serale a bar, ristoranti, pasticcerie e pub, con le regole che abbiamo imparato in questi mesi. Ovviamente andrebbe rivisto il divieto di circolazione dalle 22 alle 5. Il coprifuoco potrebbe essere spostato alle 23 o alle 24. Secondo quanto anticipato dal Corriere della Sera in merito al nuovo Dpcm, non ci saranno allentamenti per gli spostamenti tra le regioni in fascia rossa e arancione, neppure per le feste di Natale. Resterà il divieto di assembramento all’aperto e al chiuso, così come il divieto di organizzare feste a casa e nei locali pubblici. Ma per le abitazioni nessuna imposizione, solo raccomandazioni. È molto probabile anche che venga confermato il divieto di apertura delle palestre, degli sport da contatto e degli impianti sciistici. Molti governatori e sindaci hanno chiesto al governo di ripensarci per salvare la stagione turistica, ma la trattativa è solo all’inizio e in generale decisivo sarà l’andamento dell’epidemia nei prossimi giorni. «Dobbiamo predisporci a un Natale più sobrio. Veglioni, festeggiamenti, baci e abbracci non saranno possibili. Una settimana di socialità scatenata significherebbe pagare a gennaio un innalzamento brusco della curva», ha avvertito il premier Giuseppe Conte.

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