NYT: “Ci sono angurie su Marte”/ “Fbi conferma i kiwi”, folle articolo finisce online

- Davide Giancristofaro Alberti

Curioso quanto accaduto nella giornata di ieri, quando un articolo di prova del NYT in cui raccontava della presenza di angurie su Marte, è finito online per sbaglio

scuola_lavoro_angurie_mereghetti
Foto dell'autore

Un mezzo mistero quanto accaduto nelle scorse ore, un articolo pubblicato sul New York Times circa la comparsa di angurie su Marte, “pezzo” che è stato successivamente rimosso dall’autorevole quotidiano della Grande Mela. “Campi di angurie trovati su Marte, dice la polizia“, un titolo che di certo non poteva passare inosservato ed anche per questo l’articolo, nonostante sia stato cancellato ed ora non si trovi più sul New York Times, ha fatto il giro del web e del mondo diventando come si suol dire in questi casi, virale.

Qualche lesto lettore ha infatti effettuato uno “screenshot” del pezzo, immortalandolo dal punto di vista digitale, e facendolo poi circolare sui vari social e sulle chat di messaggistica, arrivando in Italia. “Secondo le autorità – si leggeva nell’articolo, come riferisce l’edizione online de IlFattoQuotidiano – l’aumento di frutta aliena è la causa dell’eccesso di cocomeri spaziali. L’Fbi ha preferito non commentare le indiscrezioni sul fioccare di angurie, ma ha confermato che sono stati intercettati alcuni kiwi. Questa storia è terribilmente noiosa”, pezzo firmato da Joe Schmoe, una firma che tradotta significa “Joe Qualcuno”. In seguito è arrivata la spiegazione dello stesso NYT, che ha fatto sapere che “Questo articolo è stato pubblicato per errore”.

ANGURIE SU MARTE, IL PEZZO DEL NYT ONLINE PER SBAGLIO: ECCO COSA E’ SUCCESSO

Ma cosa è successo? La tesi più accreditata è che qualche redattore o giornalista abbia deciso di scrivere l’articolo circa la presenza di angurie su Marte come prova tecnica, una notizia ovviamente falsa, frutto della fantasia di un dipendente del NYT, che però è finita online quando in realtà sarebbe dovuta rimanere relegata nel personal computer o nel tablet del suo autore. Si trattava quindi di un testo di prova destinato a dei test interni del sistema, che è poi finito nel feed degli articoli. La vicenda ha fatto comunque il giro del mondo e anche la Nasa si è sentita in dovere di intervenire, spiegando, in maniera molto ironica, che al momento non vi sono prove di angurie su Marte.



© RIPRODUZIONE RISERVATA