Obbligato a stare in piedi perché non crede in Dio/ Studente sfida la scuola in Cina

- Paolo Vites

Uno studente cinese osa sfidare i propri insegnanti sull’esistenza di Dio. L’inevitabile punizione

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Lapresse

E’ curioso che la Cina comunista si affidi oggi allo scientismo di studiosi come Darwin, nel suo tentativo perenne di estirpare la coscienza religiosa del suo popolo. Un tempo tutto quello che contava era infatti l’ideologia marxista. Un episodio, pubblicato dall’agenzia di stampa Asia News, la dice lunga in questo senso. Lo racconta un sacerdote della Cina del nord est, padre Stanislaus, accaduto in una scuola (ricordiamo che in Cina è vietato ai minori di 18 anni frequentare le chiese e la liturgia e vengono presi provvedimenti disciplinari se studenti o genitori si dichiarano credenti). In questo caso, non si è trattata di una dichiarazione di fede, ma di ragione, quella che appartiene a qualunque uomo e ovviamente contrasta l’applicazione ideologica dell’insegnamento che esclude ogni altra categoria. In una classe un professore aveva dichiarato: “La Bibbia dice che l’uomo è stato creato da Dio, questa affermazione è sbagliata. Dio non esiste, l’uomo si è evoluto dalle scimmie, ne sono la prova la Teoria dell’evoluzione di Darwin e gli antropoidi fossili…”. Uno studente è intervenuto chiedendo: Professore, non ho capito. Come fa la Teoria dell’evoluzione a dimostrare la non esistenza di Dio? Anche se l’uomo si è evoluto dalle scimmie, loro [le scimmie] da dove vengono? Come si può dimostrare che non sono state create da Dio? Com’è l’inizio di tutta l’esistenza? …”.

LA SFIDA DELLO STUDENTE CINESE

I due hanno discusso per tutta la durata della lezione. Nella classe per la lezione successiva entra l’insegnante di politica evidentemente avvertito dal precedente professore e chiede al ragazzo se ha capito che Dio non esiste. Lo studente risponde di no, non ha capito. A quel punto per punizione gli viene ordinato di rimanere in piedi per tutto il tempo. Succede ancora alla lezione successiva e lo studente risponde ancora di non aver capito, aggiungendo: “Allora rimango in piedi”. La cosa va avanti per un mese: tutti i giorni lo studente rimane in piedi. Psicologicamente e fisicamente abbattuto lo studente non sa più cosa fare e la madre si rivolge al loro sacerdote che suggerisce questo comportamento: “Studiare, bisogna continuare a studiare. La teoria è solo teoria, basta ricordare la loro risposta. È possibile rispondere da un aspetto più oggettivo. Ad esempio: quale è la base teorica della Teoria dell’evoluzione di Darwin? Come descrivere l’attuale teoria del Big Bang sull’origine dell’universo? ecc…. Tutto ciò non significa negare la fede”. Le parole sono chiare: sfidare gli insegnanti non sull’esistenza di Dio in quanto tale, altrimenti il livello è lo stesso, pura ideologia, ma sulla natura della ragione, che inevitabilmente porta a riconoscere l’esistenza di Dio. Il coraggio del ragazzo è quello di stare in piedi, davanti all’ottusità che cerca di reprimere la natura umana.



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