“Obbligo vaccini bambini non viola diritti umani”/ Corte europea: “Anzi è necessario”

- Silvana Palazzo

“Obbligo vaccini bambini non viola diritti umani”, lo stabilisce la Corte di Strasburgo con una sentenza sulla legge della Repubblica Ceca. Anzi, ritiene che sia necessario nelle democrazie

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Corte europea dei diritti dell'uomo, Strasburgo (Foto: Pixabay)

La legge sull’obbligo dei vaccini per i bambini non viola i diritti umani. Lo stabilisce la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo con una sentenza che entra nel merito di uno dei casi più delicati. Nella fattispecie, i giudici che si sono riuniti nella Grande Camera si sono occupati della legge della Repubblica Ceca che prevede l’obbligo di vaccinare i bambini contro nove malattie, tra cui morbillo, tetano, epatite B, pertosse e poliomelite, altrimenti scatta l’esclusione dalla scuola materna e una multa per i genitori. Non solo, questa legge non è considerata una violazione dei diritti umani, ma anzi la Corte di Strasburgo ritiene che misure simili possano essere «necessarie in una società democratica».

La legge ceca prevede l’obbligo, che però non può essere applicato con la costrizione fisica, quindi i bambini non vaccinati vanno esclusi dalla scuola materna e i genitori possono ricevere una multa. L’unica eccezione riguarda quei soggetti che non possono essere vaccinati.

“OBBLIGO VACCINI TUTELA PER TUTTI”

Molti genitori in Repubblica Ceca si sono opposti alla legge che rende obbligatori i vaccini per i bambini. Tra i ricorrenti anche uno che era stato multato per non aver vaccinato in maniera adeguata due figli, mentre altri si sono visti rifiutare l’ammissione all’asilo dei figli per questo stesso motivo. La vaccinazione obbligatoria, spiega la Corte di Strasburgo, riguarda il diritto al rispetto della vita privata, che è tutelato dall’articolo 8 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo, ma la legge della Repubblica Ceca persegue il «legittimo» obiettivo di tutelare la salute, come pure quelli altrui. Infatti, nella sentenza sottolinea che «la vaccinazione tutela sia coloro che la ricevono sia quelli che non possono essere vaccinati per ragioni mediche e che pertanto si affidano all’immunità di gregge per essere protetti dalle malattie infettive gravi».

Visto che la legge ha come obiettivo quello di proteggere tutti i bambini dalle malattie infettive gravi tramite la vaccinazione e l’immunità di gregge, la legge ceca per i giudici di Strasburgo «può essere definita coerente con il miglior interesse del minore». Per quanto concerne invece la proporzionalità della misura, lo status di vaccinato non impedisce ai bambini non immunizzati di accedere alla scuola elementare, bensì solo all’asilo. Inoltre, la multa inflitta non è alta.



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