OLIVIA NEWTON-JOHN/ “Dopo l’allegria di Grease hai mostrato cos’è diventare adulti”

- Monica Mondo

È scomparsa Olivia Newton-John. Famosa per il suo personaggio in Grease, ha mostrato anche cosa significare affrontare la realtà e viverla appieno

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Olivia Netwon-John (Lapresse)

Con te, da ragazzi, sognavamo di ballare, ben sapendo che eri troppo brava per imitarti. Con te sognavamo di crescere, di scoprire libertà e amicizie. Con te sognavamo di incontrare un malandrino capace di rapirci il cuore. Con te, in un mondo finto e passato, un’epoca irreale che s’addiceva  più ai nostri genitori che ai plumbei anni ’70 e ’80. Con il tuo sorriso dolce e sbarazzino cacciavi via la crisi economica, i cortei violenti con le P38, l’accidia di chi affacciandosi all’adolescenza non sapeva quale posto trovare al mondo. 

Suvvia, ballare! Amare, stare con gli amici, ridere, scherzare! In una realtà mitica, che già ci illudeva tutti i giorni con Happy Days. Le case color pastello, i macchinoni rombanti, i vestitini con le vite striminzite, il rock! Altro che le malinconie cantautorali. Ma Grease non valeva nulla senza di te, Sandy, e senza Danny naturalmente. Ragazzi e ragazze a guardare questi idoli belli e fiorenti e solari. 

Che poi Sandy era la meglio: brava ragazza, compita, anche se ai compagni bricconcelli pareva smortina. Lui un adorabile cafone, prototipo del maschio latino, con quel ciuffo alla Little Tony. Lei maliarda solo per gioco, per stuzzicarlo, ben cosciente della sua inarrivabile perfezione. Roba da far venire l’itterizia alle femministe di allora e di oggi, che poi son sempre le stesse, sempre arrabbiate. 

Grease uguale leggerezza, ok. Ce n’era, ce n’è bisogno, invece di zombie e mostri stranger che dispiegano scenari infernali.

Poi Olivia, hai mostrato che diventare adulti davvero significa liberarsi dalle maschere, affrontare la realtà e viverla appieno, con il suo carico di gioia e dolore. Anni e anni in battaglia contro il male più brutto, senza perdere mai grazia ed eleganza, e quel sorriso smagliante capace di commuovere e far rialzare la testa. Impossibile pensarti ultrasettantenne, Sandy. Ti vediamo sempre ballare, cascata di riccioli biondi, a ricordarci ancora una volta quant’è bella giovinezza. 

È vero, fugge. Bisogna saperla ben portare addosso, come le giacchette e i pantacollant in pelle nera. Non è da tutti.

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