Ombretta Colli/ “Giorgio Gaber era di sinistra: ma come la criticava!” (Techetechetè)

- Raffaele Graziano Flore

Ombretta Colli protagonista questa sera a Techetechetè: 42 anni assieme a Giorgio Gaber. “La mia vita con lui. Se era di sinistra? Certo ma ha avuto il coraggio di criticarla” (Techetechetè)

Ombretta Colli
Ombretta Colli (Lapresse, 2019)

Ombretta Colli è la protagonista dell’odierna puntata di Techetechetè, il programma Rai di video-frammenti che ripesca dagli sterminati archivi del servizio pubblico televisivo: e nell’anno in cui si è ricordato il sedicesimo anniversario della morte di Giorgio Gaber (avvenuta il 1° gennaio del 2003), i riflettori si accenderanno sulla 74enne cantante, attrice nonché ex politica per aver svolto per due legislature il ruolo di senatrice della Repubblica tra le fila di Forza Italia. Ma oltre alla lunga e fortunata carriera che ha visto l’artista originaria di Genova calcare le scene e ottenere successo non solo negli Anni Sessanta e Settanta, il nome della Colli viene ovviamente associato a quello dello scomparso marito, uno dei mostri sacri del cantautorato italiano e a cui fu legata per ben 42 anni: Ombretta infatti sposò il signor Gaberscik nel lontano 1965 e dalla loro unione nacque una sola figlia, Dalia (nel gennaio del 1966), che nel tempo ha reso per ben due volte nonna la Colli grazie ai nipotini Lorenzo e Luca.

LA CARRIERA E L’INCONTRO CON GABER

E proprio sul rapporto con Giorgio Gaber e ovviamente sull’aneddotica privata che fa sempre colpo quando si parla di personaggi di un certo calibro, spesso schivi e abbottonati sul proprio personale, negli ultimi si è interessa la stampa negli ultimi anni: tra nostalgia e amarcord, Ombretta Colli ha ripercorso spesso i primi anni dell’amore col cantautore, conosciuto dopo aver addirittura partecipato nel 1960 a quell’edizione di Miss Italia (nella quale si classificò seconda, per giunta…) prima di tentare la fortuna nel mondo del cinema prima e poi anche in quello della musica; da ricordare soprattutto il suo brano “Ti amo… io di più”, un .45 giri che era la cover di una canzone francese di successo, ma pure le sue comparsate in tv proprio accanto al compagno. “Mio padre era un musicista ed eravamo sempre in giro per l’Italia” ha raccontato di recente la Colli, spiegando così la sua vocazione ma anche la difficoltà a cambiare spesso scuola e amici. Poi ecco l’incontro con Gaber che la diretta interessata ha definito “un segno del destino”, favorito anche dal fatto che un amico le regalò prima un disco di quell’artista che non conosceva…

“GIORGIO ERA DI SINISTRA, MA…”

A proposito dei primi anni assieme a Giorgio Gaber, in più di un’occasione Ombretta Colli ha ricordato come l’incontro sia avvenuto quando era ancora giovanissima e anche qui il destino ci ha messo lo zampino: “Un’occasione banale, ero nella casa discografica di un amico di mio padre. Poi, nel nostro primo incontro, scoprii una cosa: lui si alzava, si usciva e vestiva, senza portare con sé soldi o documenti” ha ricordato la Colli, spiegando che il marito era solito lasciare tutto a casa. “Nella quotidianità Giorgio era divertente e allegro, ogni cosa era interessante anche se passava ore e ore sui testi che scriveva” ammette la compagna che poi, a proposito della sua tanto discussa fede politica, precisa che quando si parlava di certe questioni Gaber “era assolutamente di sinistra, ma ha avuto anche il coraggio di criticarla e le cose che ha detto sono sempre puntualmente avvenute…”.

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