Omeprazolo Sandoz, Aifa ritira farmaco anti-ulcera/ Rischio precipitato: ecco i lotti

- Niccolò Magnani

Aifa ritira 5 lotti del farmaco anti-ulcera Omeprazolo Sandoz: i dettagli e i farmaci interessati, “rischio presenza di precipitato”

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Farmacie - La Presse

Prosegue la “pulizia” dell’Aifa – Agenzia italiana del farmaco – di alcuni lotti di farmaci segnalati come potenzialmente dannosi: è di quest’oggi la notizia del ritiro immediato del farmaco generico Omeprazolo Sandoz, un equivalente utilizzato per combattere l’ulcera, il reflusso gastroesofageo, esofagite, gastrite e in generale per tutti i problemi allo stomaco e alla digestione. Il motivo di questo provvedimento immediato è presto che spiegato dal presidente dello “Sportello dei Diritti” dell’Aifa Giovanni D’Agata: «vi è stata la comunicazione della ditta Sandoz concernente la presenza di precipitato in due lotti della suddetta specialità medicinale». Come certifica ancora l’Aifa, il richiamo urgente riguarda 5 lotti dell’Omeprazolo Sandoz BV*INF 5FL 40 mg in polvere per soluzione per infusione 5 flaconcini con autorizzazione AIC 038187023. L’Aifa ha specificato che «il Nucleo Carabinieri per la Tutela della Salute AIFA è invitato a voler procedere con gli adempimenti necessari per la verifica del ritiro avviato dalla ditta».

OMEPRAZOLO, I LOTTI RITIRATI DALL’AIFA

Mentre l’agenzia ha dato effetto immediato al ritiro del prodotto da tutte le farmacie nazionali, i lotto interessati dal provvedimento sull’Omeprazolo Sandoz nel dettaglio sono i seguenti: HX7523 con scadenza 10-2019, JC5162 con scadenza 10-2019, JC5166 con scadenza 11-2019, JU1484 con scadenza 1-2021 e in ultimo JU1485 con scadenza 1-2021. Farmaco di grande uso quotidiano, l’Omeprazolo appartiene alla classe degli “inibitori della pompa protonica” e la sua azione peculiare riguarda la riduzione e regolazione della produzione di succhi acidi nello stomaco. È per questo motivo che l’Omeprazolo è utilizzato per combattere i vari disturbi di digestione legati all’eccessiva produzione di acidi del nostro apparato gastrico. Nel giro di poche settimane è il secondo ritiro urgente disposto dall’Aifa dopo che lo scorso fine settembre l’Agenzia aveva bloccato alcuni lotti di Buscopan e altri medicinali contenenti Ranitidina.



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