OMICIDIO ANGELO VASSALLO/ Video, sospetti sui carabinieri (Le Iene)

Omicidio Angelo Vassallo, le nuove rivelazioni sul misterioso assassinio dell’ex sindaco di Pollica: c’è l’ombra dei carabinieri?

Omicidio Vassallo
Omicidio Angelo Vassallo (Le Iene)

Le Iene tornano ad accendere i riflettori sull’omicidio Vassallo, sindaco di Pollica ucciso il 5 settembre 2010. «E’ certamente un delitto organizzato», le parole di Antonio Ingroia, avvocato dei fratelli Vassallo, ma non è ancora chiaro chi si nasconde dietro il macabro delitto. La famiglia e i conoscenti hanno sottolineato che «era tanto amato e tanto odiato»: le ipotesi su chi potrebbe essere stato sono tante e sono tanti i carabinieri coinvolti in questa storia. L’unico indagato per l’omicidio Vassallo è Lazzaro Cioffi, all’epoca faceva parte della stazione di Cisterna (Cagnazzo comandante) e Giulio Golia ha incontrato il testimone che ha incastrato l’agente “connivente con la camorra”: «Se questa è la pista giusta, io sono a rischio: ma a rischio grosso. Mi possono fare la sorpresa pure a me, come l’hanno fatta ad Angelo Vassallo. Tu non immagini le cose che ho sentito…». Clicca qui per vedere il servizio completo de Le Iene.

OMICIDIO VASSALLO, C’E’ L’OMBRA DEI CARABINIERI?

Tante le piste e le incongruenze, con Giulio Golia che parla successivamente di un altro carabiniere toccato da questa storia: ci riferiamo all’ex generale Domenico Pisani, fondatore dei Ros. Originario di Pollica, nei tempi che hanno preceduto l’omicidio si sarebbe fatto portavoce al sindaco di Pollica «di un rilascio di una concessione in un’area che Angelo aveva liberato da un lido abusivo». Il generale Pisani aveva più volte sollecitato a lasciar aprire un lido ai fratelli Esposito, ma la risposta è sempre stata la stessa: «Non si può fare». Il lido avrebbe dovuto gestirlo Ausonia, figlia del generale Pisani. Quest’ultima nel maggio 2012 è stata arrestata: la vigilessa sparò a tre trafficanti di droga – due morti e un ferito – durante un regolamento di conti per droga. Ora è in carcere e sta scontando 16 anni di galera: i magistrati hanno fatto un collegamento perchè la pistola usata è simile a quella usata per uccidere Vassallo. La perizia balistica infatti ha evidenziato che non si tratta della stessa arma. Ma sono tante, troppe, le coincidenze curiose, conclude l’inviato de Le Iene…



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