Omicidio Cerciello, suocero sviene: udienza sospesa/ Audio choc, “Elder imputabile”

- Emanuela Longo

Omicidio Cerciello, udienza processo sospesa: suocero sviene in aula dopo l’audio choc della telefonata. Varriale testimone, Elder imputabile

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Omicidio Cerciello, La Vita in Diretta

Udienza alquanto complessa quella che si è svolta oggi a Roma in merito all’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega accoltellato il 26 luglio dello scorso anno nella Capitale. Finnegan Lee Elder, giovane californiano, è accusato di omicidio volontario in concorso insieme a Gabriel Natale Hjorth. L’udienza di oggi è stata tuttavia sospesa dopo alcuni audio choc resi noti nel corso del processo. Come emerso dalla trasmissione La vita in diretta, si è trattato di un momento straziante per i familiari della vittima, soprattutto quando è stata trasmessa la telefonata dopo l’aggressione realizzata dal militare Andrea Varriale mentre cercava di chiedere aiuto e soccorrere al tempo stesso il carabiniere ormai in fin di vita. Il padre della vedova Cerciello è svenuto e l’udienza è stata sospesa. La donna ha avuto paura di perdere anche il genitore che adesso è ricoverato all’ospedale Santo Spirito. L’udienza, secondo quanto annunciato, riprenderà nella giornata di domani. Proprio Varriale, il carabiniere che era di pattuglia in borghese con il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega è ascoltato come testimone nel processo in corso e iniziato da poco.

OMICIDIO CERCIELLO, SUOCERO SVIENE IN AULA: PROCESSO RIPRENDE DOMANI

Proprio Varriale ha raccontato quanto accaduto il 26 luglio scorso, quando si imbatterono nei due ragazzi: “Ci avviciniamo frontalmente ai due e tiriamo fuori il tesserino dicendo che eravamo Carabinieri. I due ci hanno immediatamente aggrediti”. Davanti ai giudici della Prima corte d’Assise, spiega Il Messaggero, Varriale ha proseguito: “Io fui preso al petto da Natale e rotolammo in terra. Allo stesso tempo sentivo Cerciello che urlava “fermati carabinieri”, aveva una tono di voce provato”. Quindi ha ricordato i momenti concitati dell’aggressione e il tentativo di salvare la vita a Cerciello. Sempre nel corso dell’udienza di oggi sono state rese note le conclusioni della perizia psichiatrica disposta dal tribunale di Roma nei confronti di Elder: “Finnegan Lee Elder era capace di intendere o di volere al momento del fatto ed è per questo imputabile”. Nella giornata di domani riprenderà il processo nel quale Elder potrebbe rischiare addirittura l’ergastolo.

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