OMICIDIO ELISA POMARELLI/ Massimo Sebastiani tentò depistaggio? Ex suocero scarcerato

- Emanuela Longo

Elisa Pomarelli uccisa da Massimo Sebastiani: l’operaio 45enne ha tentato di depistare le indagini? L’ex suocero scarcerato

elisa pomarelli massimo sebastiani 2019 twitter
Elisa Pomarelli e Massimo Sebastiani (foto Twitter)

Si aggiungono ulteriori dettagli rispetto all’omicidio di Elisa Pomarelli. Secondo quanto reso noto dall’inviata di Pomeriggio 5 nella puntata di oggi, l’uomo sarebbe rimasto nella soffitta dell’amico ed ex suocero Silvio Perazzi senza che questo lo sapesse. Ieri ha raccontato che sarebbe entrato in casa approfittando di un momento di distrazione dell’amico e sarebbe rimasto lì per tre giorni, vegliando dall’altro il corpo di Elisa alla quale augurava la buonanotte prima di addormentarsi. A favore di Silvio, oggi scarcerato, le testimonianze dei vicini che hanno parlato di un uomo di buon cuore sempre pronto ad aiutare gli operai vicini ai quali lasciava la porta della sua casa sempre aperta. Intanto, come spiega l’Ansa, gli inquirenti indagano su un tentativo di depistaggio da parte del 45enne che dopo l’omicidio di Elisa inviò al suo numero due messaggi, di cui uno vocale chiedendole scusa per una lite avuta poco prima e pregandola di richiamarlo. In programma per domani l’autopsia sul corpo della 28enne. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

OMICIDIO ELISA POMARELLI AL CENTRO DELLA PUNTATA DI CHI L’HA VISTO

L’omicidio di Elisa Pomarelli al centro della prima puntata della nuova stagione di Chi l’ha visto. Sono ancora numerosi gli aspetti misteriosi che ruotano attorno alla vicenda, iniziata il 25 agosto scorso nella provincia di Piacenza, in seguito alla scomparsa della 28enne e dell’amico Massimo Sebastiani. Solo nei giorni scorsi la svolta: il ritrovamento dell’operaio 45enne, seguito dal suo interrogatorio ed infine la scoperta del corpo senza vita della giovane, reso possibile dallo stesso uomo, reo confesso, il quale ha condotto lui stesso gli inquirenti sul luogo del ritrovamento. Sul perchè l’abbia uccisa in parte restano oscure le motivazioni anche se trapela una inequivocabile ossessione di lui nei confronti della 28enne che, dal canto suo, aveva chiarito ampiamente come il loro non sarebbe potuto che essere un semplice rapporto amichevole. Intanto si fa sempre più nitida la sequenza degli eventi che hanno preceduto l’omicidio di Elisa. Si parte da alcuni messaggi inviati da Sebastiani all’amica il 25 agosto per ricordarle il loro appuntamento poco dopo mezzogiorno. I due pranzano insieme. Una telecamera riprende la Pomarelli per l’ultima volta in vita: sono le 13.07 e la ragazza è seduta nell’auto di Massimo, lato passeggero. A renderla riconoscibile è il braccialetto al polso mentre tiene il braccio fuori dal finestrino.

OMICIDIO ELISA POMARELLI, IL MISTERO DELLA “BUSTA”

La successiva tappa di questo controverso delitto ancora ricco di ombre è lo spostamento di Elisa Pomarelli e Massimo Sebastiani nel pollaio di lui. Come rammentato nel corso di Pomeriggio 5, l’uomo aveva promesso all’amica alcune uova (aspetto della quale era stata messa al corrente anche la sorella della vittima). In quel posto però, Elisa troverà la morte. Un raptus, forse, dopo essere stato respinto per l’ennesima volta, oppure qualcosa che ancora non sarebbe del tutto emerso. Spunta infatti una misteriosa “busta”, come trapela dalle ultime notizie di Fanpage sul caso, della quale Sebastiani avrebbe parlato all’ex suocero Silvio Perazzi nei “pizzini” rinvenuti dagli inquirenti e scambiati nei giorni della sua latitanza. “Domenica dopo aver pranzato eravamo alla casetta poi lei mi fa vedere una busta mi fa: me l’han (me l’hanno, ndr) data sabato sera se la custodiamo ci danno molti soldi. Abbiamo avuto una discussione lei si e offesa e andata in strada ha fatto l’autostop”, avrebbe scritto l’operaio. E su quelle parole sono attualmente in corso le indagini degli inquirenti che ora intendono vederci chiaro. Messaggi scritti su dei fogli che, sempre secondo chi indaga, mancherebbero da una vecchia agenda in casa dell’ex suocero, dove Sebastiani avrebbe trovato rifugio almeno per alcuni giorni.

SILVIO PERAZZI ESCE DAL CARCERE

Silvio Perazzi, arrestato nei giorni scorsi con l’accusa di favoreggiamento nell’omicidio di Elisa Pomarelli, oggi è uscito dal carcere. L’uomo, migliore amico ed ex suocero di Massimo Sebastiani, ha affrontato oggi l’interrogatorio di garanzia ma, come rivela Fanpage, l’arresto è stato convalidato ma con obbligo di dimora. Ciò significa che l’uomo non si trova in carcere ma ha l’obbligo di non lasciare la propria abitazione senza un’autorizzazione da parte del giudice. Secondo le accuse, l’uomo avrebbe offerto aiuto e rifugio all’assassino reo confesso della 28enne. Proprio nella sua abitazione gli inquirenti avevano repertato dei fogli scritti da Massimo e ricavati da una agenda del 2003, in cui lo stesso Sebastiani spiegava di aver litigato con Elisa e di averla vista andare via facendo l’autostop. Intanto emerge un ulteriore dettaglio sullo stato emotivo di Sebastiani il quale, lo scorso 18 agosto, ad un’amica, via Whatsapp confessò di volersi togliere la vita: “Sono un fallito in ambito sentimentale, voglio suicidarmi”.

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