Omicidio Francesco Traiano/ Il nipote “L’ha ucciso un 17enne, mi è crollato il mondo”

- Davide Giancristofaro Alberti

A Storie Italiane si torna a trattare il caso di Francesco Traiano, il 38enne ucciso a settembre in quel di Foggia durante una rapina: parla il nipote

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Omicidio Francesco Traiano, parla il nipote (Storie Italiane)

A Storie Italiane il caso del terribile omicidio di Francesco Traiano, il tabaccaio 38enne assassinato da alcuni ladri lo scorso 17 settembre in quel di Foggia. Dopo una serie di lunghe e accurate indagini sono stati fermati in cinque, fra cui anche un 17enne che avrebbe materialmente colpito all’occhio la vittima, uccidendola dopo un’agonia. Oggi il programma di Rai Uno ha intervistato il nipote di Traiano: “Ti crolla il mondo addosso, tu vai a lavorare, pensi che nessuno ti venga a uccidere, e in verità è successo il contrario, mio zio è stato ucciso per quattro spicci”.

Dopo la notizia dell’arresto dei cinque: “Una notizia che mi ha colto alle sette di mattina, non ci credevo nemmeno io, sembrava impossibile. Vedere quelle macchine (quelle della polizia ndr) sfilare davanti al bar proprio dove lui è stato assassinato, è stato un segno di vittoria dello stato, un riscatto di mio zio, la cosa più brutta è essere uccisi e non sapere nemmeno chi sia l’autore del proprio delitto”

OMICIDIO FRANCESCO TRAIANO: “MIO ZIO ERA COME UN PADRE PER ME”

Si mormora che qualcuno sapesse chi avesse commesso l’omicidio ma ha taciuto: “Ognuno di noi ha la propria coscienza – spiega ancora in nipote di Traiano – non so chi siano, se davvero fosse vero mi dispiacere tantissimo”. Francesco Traiano è stato come un padre per il nipote, visto che questi aveva perso la madre fin da bambino, uccisa dal padre: “Mio zio nella mia vita è stato tutto, padre, zio, amico, fratello, eravamo davvero due persone collegate da una cattiva storia, e ci eravamo uniti in maniera particolare. Quando ho saputo che Francesco non ce l’ha fatta all’interno della rianimazione pensavo che fosse uno scherzo brutto che mi stava facendo la vita, per la seconda volta perdere una figura di riferimento è davvero brutto. Ho perso mia mamma a 4 anni, sorella di Francesco, pensavo che il mio viaggio fosse in discesa invece ci siamo trovati a distanza di 17 anni in un’altra salita. La mia famiglia è stata decimata per mano di un uomo. Ad uccidere mia mamma è stato mio papà, un uomo che io non definisco padre, ha preso di sua spontanea volontà la decisione di interrompere la vita di mia mamma”. Quindi il nipote aggiunge e conclude: “Mi aspetto che la magistratura faccia il suo corso nel migliore dei modi, spero che dopo questo arresto non cali il sipario fino alla fine del processo”.



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