Omicidio Gloria Pompili, Un Giorno in Pretura/ Figli usati dagli zii per ricattarla

- Emanuela Longo

Omicidio Gloria Pompili, la donna uccisa a 23 anni sotto gli occhi dei suoi due figli. Il caso stasera a Un giorno in Pretura

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Omicidio Gloria Pompili

Anche nella puntata di oggi, sabato 17 ottobre, di Un Giorno in Pretura, i riflettori continuano ad essere accesi sul caso di Gloria Pompili, la giovane donna e mamma di Frosinone, uccisa a soli 23 anni dopo essere stata seviziata e costretta a prostituirsi da coloro che avrebbero dovuto rappresentare la sua famiglia. Nel nuovo appuntamento dal titolo “Gli Innocenti”, prosegue il processo a carico di Loide Del Prete, zia della vittima e del compagno 24enne, Saad Mohammed Elesh Salem, accusati di omicidio volontario aggravato e condannati in primo grado a 24 anni di reclusione. Secondo l’accusa, Gloria sarebbe stata costretta dai due imputati a prostituirsi per poi essere uccisa sotto gli occhi dei suoi due figli di 3 e 5 anni. Quella della 23enne è una storia che racchiude un dramma familiare radicato: rimasta orfano da piccola, visse in un casa famiglia prima di lasciare la comunità, una volta maggiorenne, e trasferirsi a Frosinone. Qui incontrò un uomo dal quale ebbe due figli prima di essere arrestato, quindi si legò all’egiziano Mohamed il cui fratello, Elesh, era compagno della zia Loide Del Prete. I due decisero ben presto di metterla in strada per racimolare del denaro e facendola così prostituire trasformandola in una vera e propria schiava.

OMICIDIO GLORIA POMPILI SOTTO GLI OCCHI DEI SUOI DUE FIGLI

A subire le conseguenze di quella violenza anche i due figli di Gloria Pompili per i quali la donna, pur volendosi sottrarre allo stato di schiavitù, non ha mai reagito per non mettere in pericolo le vite dei suoi due bambini. Secondo quanto riferisce Fanpage.it, i due piccoli venivano usati dagli zii come strumenti per ricattarla e mentre Gloria era con dei clienti, i due bambini venivano messi in due ceste e lasciati penzolare sul balcone di casa poichè, secondo gli aguzzini, gli uomini che Gloria intratteneva non dovevano essere disturbati dai suoi due figli. Erano in tanti a sapere ciò che accadeva in quella casa di Frosinone e nel corso del processo più di qualcuno ha testimoniato di aver sentito le urla della ragazza provenire dall’appartamento. L’omicidio della 23enne avvenne il 23 agosto 2017 e stando a quanto riferito da Today, sarebbe scaturito dopo una violenta lite, l’ennesima, a causa del magro incasso. Gloria stava rincasando con i suoi zii ed in macchina con loro c’erano anche i due figli. Secondo l’accusa, la giovane sarebbe stata prima presa a calci e poi colpita con violenza con un bastone di legno – poi ritrovato accanto all’auto – sotto gli occhi dei suoi bambini che supplicavano gli aguzzini di lasciare la loro mamma. Ad inchiodare la coppia sarebbe stato proprio il bimbo più grande che avrebbe raccontato agli inquirenti gli ultimi istanti di vita di Gloria.



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