Omicidio Isabella Noventa, Detectives/ Trio diabolico premeditò omicidio: giallo sul corpo

- Emanuela Longo

Omicidio Isabella Noventa, il caso nella nuova puntata di Detectives: l’uccisione nella villetta di Freddy Sorgato, i depistaggi ed il corpo mai trovato

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Isabella Noventa

Il delitto di Isabella Noventa sarà al centro della quinta puntata della trasmissione Detectives in onda nella seconda serata di Rai2 condotta da Giuseppe Rinaldi. Il caso si è concluso con una condanna in Cassazione che ha visto i giudici della Suprema Corte confermare la pena di 30 anni ai fratelli Freddy e Deborah Sorgato per omicidio e soppressione di cadavere e 16 anni a Manuela Cacco per il concorso nel delitto. Un “trio diabolico”, come fu definito all’epoca dalla stampa che seguì il caso, il quale secondo quanto si legge nelle motivazioni della sentenza di Cassazione, sarebbe avvenuto inconfutabilmente nella villetta di Freddy, con il quale la vittima aveva una relazione, a Noventa Padovana, confermando anche la certezza della premeditazione e la volontà di sbarazzarsi del corpo di fatto mai trovato. Al termine del terzo grado, dunque, furono sposati dagli ermellini gli impianti dell’accusa e le condanne di primo e secondo grado e respinti i ricorsi dei difensori, mentre gli avvocati di Manuela Cacco annunciarono il ricorso alla Corte Europea.

Nonostante la Cassazione abbia messo la parola fine all’omicidio di Isabella Noventa, di recente è tornato in aula Freddy Sorgato, imputato in un processo parallelo per avere detenuto illegalmente un arsenale, tra cui le due famose pistole riconducibili a lui e sua sorella, con quest’ultima già uscita di scena con un patteggiamento a un anno. Nel corso dell’udienza del mese scorso però, Freddy ha incolpato nuovamente la sua ex amante: “Le pistole me le ha portate la Cacco cinque o sei giorni prima degli arresti perché aveva paura che venissero scoperte nel corso di una perquisizione”. Ed a sostenerlo, ancora una volta, la sorella Debora.

ISABELLA NOVENTA, DETECTIVES: CASO CHIUSO MA CORPO MAI TROVATO

La storia del delitto di Isabella Noventa inizia nella notte tra il 15 ed il 16 gennaio 2016 quando della segretaria 55enne di Albignasego, Padova, si persero le tracce. Per gli inquirenti ed i giudici di tre gradi, la donna fu uccisa dal diabolico trio che sin da subito mise in scena una serie di depistaggi. Alla base delle ragioni che avrebbero spinto i due fratelli e l’amante dell’uomo a uccidere la segretaria sarebbero da ricercare proprio nel compresso rapporto tra Isabella e Freddy, nonostante la storia parallela con la Cacco, tabaccaia ed amica di Debora. Quest’ultima, che i media ribattezzarono “la vedova nera”, ebbe un ruolo determinante nel delitto secondo gli inquirenti anche alla luce del forte odio covato nei confronti della vittima. La sera del 15 gennaio di cinque anni fa, Isabella e Freddy vanno a cena insieme, poi decidono di concludere la serata nella villa dell’uomo dove però la Noventa avrebbe incontrato la morte. Sin da subito il trio escogita un piano per depistare le indagini, coinvolgendo Manuela Cacco che, travestita da Isabella si fa riprendere a Padova mentre passeggia sotto le telecamere del centro. I tre vengono però ben presto smascherati e indagati portando così ai tre processi che si sono conclusi con le condanne definitive a 30 anni per i due fratelli e a 16 per la Cacco, che ha poi iniziato a collaborare con gli inquirenti. Resta però ancora un unico grande giallo: che fine ha fatto il corpo della povera Isabella?



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