Omicidio Melzo, figlia vittima confessa: “Non ce la facevo più”/ Donna fatta a pezzi

- Davide Giancristofaro Alberti

Omicidio di Melzo, la figlia 57enne è stata posta in stato di fermo dopo una mezza ammissione: “Non ce la facevo più, ho fatto un disastro”

Istituto Spallanzani
Istituto di ricerca Spallanzani di Roma (LaPresse)

Alla fine la figlia è crollata, ammettendo le sue colpe e il terribile omicidio di Melzo, vittima Lucia Cipriano di anni 84. Ad ucciderla è stata la figlia Rosa: «Non ce la facevo più, ho fatto un disastro». L’operaia 57enne, che viveva con il marito e due figli a Mediglia, ha soffocato l’anziana signora con il cellophane, per poi tagliare il corpo con una sega da falegname, e provare a bruciarne i resti.

Il cadavere è rimasto per due mesi nella vasca da bagno fino a che l’altra figlia, insospettita, non l’ha scoperto. Il Corriere della Sera sottolinea come Rosa Fabbiano si sia chiusa in se stessa, senza spiegare il motivo del folle gesto; della madre se ne occupava da tempo e con fatica, e probabilmente era arrivata ad una situazione di esasperazione, che l’avrebbe appunto spinta al brutale assassinio. Una confessione e tutta una serie di indizi e di elementi che hanno spinto il pubblico ministero, Elisa Calanducci, a porre la donna in stato di fermo con le accuse di omicidio, vilipendio e occultamento di cadavere.

OMICIDIO MELZO: RESTA DA SCOPRIRE IL MOVENTE

Secondo il pm la vittima dell’omicidio di Melzo sarebbe stata accompagnata in vasca dalla figlia, adagiata, e poi soffocata con un sacchetto di plastica sigillato con del nastro adesivo, ma sarà l’autopsia a fornire elementi certi, a cominciare dal giorno della morte, che secondo gli investigatore dovrebbe risalire attorno a fine marzo, inizio aprile, l’ultimo periodo in cui la 84enne donna è stata vista in vita.

Risale infatti al 12 aprile una chiamata a Rosa da parte della vicina di casa della vittima per l’odore «stomachevole» e il fumo che usciva dalle finestre, spalancate da giorni, ma la figlia liquidò il tutto così: «È un problema con la lavatrice». Come ricorda il Corriere della Sera, restano ancora diversi gli aspetti da chiarire, a cominciare dal capire se Rosa sia stata aiutata da qualcuno, o magari, se abbia confessato a qualche persona a lei vicina il delitto. Inoltre, come detto sopra, resta da scoprire il movente, e non sono da escludere motivi economici: negli ultimi due mesi i soldi della pensione della 84enne sarebbero stati regolarmente ritirati.







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