Omicidio Noemi Durini/ La mamma “Killer fuori per lavorare? Non ci voglio credere”

- Davide Giancristofaro Alberti

Il caso di Noemi Durini trattato quest’oggi negli studi di Storie Italiane: la mamma esterrefatta per la possibilità che il killer della figlia possa uscire di galera

Noemi e Lucio
Noemi Durini e Lucio Marzo (Web, 2018)

A Storie Italiane la vicenda di Noemi Durini, la ragazza di 16 anni uccisa dal suo ex fidanzato nel settembre di tre anni fa, 2017, a Montesardo Salentino. Dopo soli 3 anni di reclusione gli avvocati del ragazzo chiedono che il proprio assistito possa uscire dal carcere per lavorare in quanto, all’epoca della condanna, l’imputato era minorenne (aveva quasi 18 anni): “Quando ho appreso questa notizia sono rimasta sconvolta – le parole di Imma, la mamma di Noemi – ho chiamato il mio avvocato chiedendogli se fosse vero. L’anno scorso la sua condanna era stata riconfermata a 18 anni e 8 mesi, senza andare neanche in Cassazione, e non capisco perchè non si debba proseguire. La legge sta continuando a tutelare assassini e non vittime, stiamo facendo di tutto per una proposta di legge soprattutto nei confronti dei minori. Lucio Marzo, assassino di mia figlia, ha tolto la vita a Noemi e a me. Io mi sto battendo affinchè non vi siano più ragazzine barbaramente uccise. La legge non può considerarlo un minore a tre mesi dalla maggiore età”.

OMICIDIO NOEMI DURINI, LA MAMMA: “IL KILLER DEVE RIMANERE IN CARCERE”

“Io chiedo giustizia non vendetta, lui deve rimanere in carcere, deve rimanere lì”. In collegamento con Storie Italiane, anche Claudia Sorrenti, avvocato della famiglia Durini: “Presenteremo una memoria al tribunale di sorveglianza per spiegare le nostre ragioni. Vorrei evidenziare il fatto che il ragazzo avesse quasi 18 anni, è vero che vengono applicate le regole per i minorenni, ma è anche vero per come Lucio Marzo ha commesso il reato, l’efferatezza, un atto crudele, la maturità, la personalità del soggetto, non è un reato d’impeto come stato detto, lui l’ha aggredita, l’ha colpita con un coltello, poi l’ha seppellita vita, Noemi si sarebbe salvata. Dopo di che se ne è andato, ha buttato il coltello, ha pulito la macchina e per dieci giorni ha nascosto addirittura di essere stato in contatto con Noemi. Le riprese delle telecamere hanno smentito le dichiarazioni, e quando lui confessa lo fa solo perchè accerchiato. Non può beneficiare dei benefici dei minorenni”.

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